Dopo la costituzione, il capitale è di nuovo disponibile?
È la domanda che quasi tutti fanno prima di versare i soldi sul conto di consegna: “Una volta costituita la società, questo capitale lo perdo o torna disponibile?” Risposta breve: non lo perdi. Ma è utile capire esattamente come funziona.
Il capitale non è un costo
Partiamo dall’equivoco di fondo. Il capitale sociale non è una tassa e non è denaro “bruciato”: è la dotazione patrimoniale iniziale della tua impresa. Resta di proprietà della società — non dello Stato, non della banca, non del notaio. Semplicemente cambia intestazione: da te, persona fisica, alla società che stai creando.
La fase di blocco: il conto di consegna
Prima dell’iscrizione, gli apporti si versano su un conto di consegna del capitale presso una banca svizzera. In questa fase il denaro è vincolato: non puoi prelevarlo né usarlo. Serve una garanzia — verso il notaio, il registro e i futuri creditori — che il capitale dichiarato esista davvero.
La banca rilascia un’attestazione di deposito che conferma l’avvenuto versamento. È il documento che il notaio allega all’atto costitutivo. Finché la società non è iscritta, il conto resta bloccato.
Lo sblocco: quando il capitale torna operativo
Con l’iscrizione al registro di commercio, la società nasce giuridicamente. A quel punto il vincolo cade: il conto di consegna si trasforma o si trasferisce nel conto operativo aziendale, e il capitale diventa liberamente disponibile per l’attività.
Da quel momento puoi usarlo per ciò che serve all’impresa:
- Acquisti, attrezzature, scorte.
- Affitti e spese di avvio.
- Stipendi e oneri sociali.
- Investimenti e liquidità operativa.
Il capitale non deve “restare fermo” sul conto: serve a far funzionare l’azienda. È normale — e corretto — che venga impiegato.
Quanto capitale è vincolato secondo la forma
- Sagl: capitale minimo 20’000 CHF, da versare interamente prima dell’iscrizione. Dopo la costituzione, disponibile per l’attività.
- SA: capitale minimo 100’000 CHF, di cui almeno 50’000 CHF (o il 20% del capitale, se superiore) devono essere liberati all’iscrizione. La parte non ancora liberata resta un debito degli azionisti verso la società, richiamabile in seguito.
Anche qui il principio è lo stesso: la quota liberata, dopo la costituzione, è disponibile per l’impresa.
Attenzione: disponibile non vuol dire “tuo”
Un punto che salva da errori seri. Il capitale è disponibile per la società, non per il patrimonio personale del socio. Prelevarlo per scopi privati subito dopo la costituzione — svuotando la società — può configurare problemi di capitale non effettivamente liberato o di responsabilità. Il denaro deve servire l’attività aziendale, non tornare in tasca al fondatore senza titolo (stipendio, dividendo regolare, rimborso documentato).
In sintesi
- Prima dell’iscrizione: capitale bloccato sul conto di consegna.
- Dopo l’iscrizione: capitale disponibile sul conto operativo.
- Resta sempre patrimonio della società, da usare per l’attività.
- Non è un costo: è l’investimento iniziale nella tua impresa.
Come ti aiutiamo
Ti accompagniamo dall’apertura del conto di consegna fino allo sblocco operativo, spiegando in chiaro cosa puoi fare del capitale e cosa evitare — con la costituzione a condizioni trasparenti. Parliamo del tuo progetto.