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Capitale sociale in valuta estera: la nuova possibilità

SIH ONE — Desk Corporate · 20 gennaio 2026

Con la revisione del diritto della società anonima, entrata in vigore il 1° gennaio 2023, è caduto uno dei dogmi storici del diritto societario svizzero: il capitale sociale non deve più essere per forza in franchi. Da allora una SA o una Sagl può avere il capitale in una valuta estera. È una novità tecnica ma con effetti pratici concreti per le società orientate all’estero. Vediamo come funziona.

Cosa è cambiato

Prima del 2023, il capitale di SA e Sagl doveva essere denominato esclusivamente in CHF. Oggi la legge consente di esprimerlo in una valuta estera essenziale per l’attività dell’impresa. Il Consiglio federale ha definito le valute ammesse, che corrispondono alle principali monete internazionali:

  • euro (EUR);
  • dollaro statunitense (USD);
  • sterlina britannica (GBP);
  • yen giapponese (JPY).

Non è quindi possibile scegliere una valuta qualsiasi: l’opzione è ristretta a queste divise, ritenute stabili e rilevanti per il commercio internazionale.

I requisiti da rispettare

Adottare il capitale in valuta estera non è automatico. Servono alcune condizioni:

  • la valuta scelta deve essere rilevante per l’attività della società: non è un vezzo, ma deve riflettere la realtà economica dell’impresa (ad esempio ricavi e costi prevalentemente in quella moneta);
  • il capitale deve comunque raggiungere il controvalore del minimo legale al momento della costituzione — cioè l’equivalente di almeno 100’000 CHF per la SA e di almeno 20’000 CHF per la Sagl, calcolato al tasso di cambio pertinente;
  • la contabilità e il bilancio devono essere tenuti nella stessa valuta del capitale. Non si può avere il capitale in USD e i conti in CHF.

Questo terzo punto è il vero cuore della riforma: la novità non riguarda solo l’etichetta del capitale, ma l’intera valuta funzionale con cui la società misura i propri numeri.

Perché può convenire

Il vantaggio principale è eliminare il rumore da cambio per le imprese che operano di fatto in un’altra moneta. Una società svizzera che fattura e paga quasi tutto in euro o in dollari, con la vecchia regola era costretta a esprimere il capitale e i conti in franchi, generando differenze di cambio contabili che non riflettevano l’andamento reale del business.

Denominare capitale e contabilità nella valuta effettiva porta diversi benefici:

  • bilanci più leggibili, che rispecchiano l’economia reale dell’azienda;
  • meno volatilità da differenze di cambio sul capitale e sul patrimonio;
  • coerenza con la casa madre o con il gruppo, quando la società è parte di una struttura internazionale che consolida in EUR o USD.

È una scelta particolarmente sensata per filiali svizzere di gruppi esteri, holding con flussi in valuta e società di trading o servizi con clientela prevalentemente internazionale.

I limiti e i punti d’attenzione

La valuta estera non è la scelta giusta per tutti. Alcuni aspetti da considerare:

  • il fisco svizzero ragiona in franchi: l’utile imponibile e il capitale vanno comunque convertiti in CHF ai fini delle imposte, secondo le regole di conversione previste. La società tiene i conti in valuta estera, ma con l’autorità fiscale il dialogo resta in franchi, e questo può introdurre differenze da cambio sul piano fiscale;
  • per un’attività puramente domestica, con incassi e spese in franchi, la valuta estera aggiunge complicazione senza benefici: il CHF resta la scelta naturale;
  • il passaggio dal franco a una valuta estera (o viceversa) per una società esistente comporta una decisione formale e adeguamenti statutari e contabili, da pianificare con cura all’inizio dell’esercizio.

Come decidere

La domanda giusta non è “posso avere il capitale in euro?”, ma “qual è la valuta in cui la mia azienda vive davvero?”. Se la risposta è chiaramente una divisa estera ammessa, la nuova possibilità semplifica la vita. Se l’attività è mista o prevalentemente in franchi, il CHF resta di norma la scelta più pulita.

Come ti aiutiamo

Valutiamo con te se il capitale in valuta estera conviene al tuo modello di business, gestiamo gli aspetti statutari, contabili e fiscali del passaggio e ti accompagniamo nella costituzione. Parliamo del tuo progetto.

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