Contabilità

Crediti inesigibili: svalutazione e delcredere

SIH ONE — Desk Contabile · 17 aprile 2025

Ogni azienda che vende a credito prima o poi incassa una brutta notizia: un cliente che non paga. Quando un credito diventa dubbio o del tutto irrecuperabile, non basta ignorarlo: il bilancio deve rifletterlo. La svalutazione dei crediti e il fondo delcredere sono gli strumenti con cui la contabilità dice la verità sul valore reale di ciò che l’azienda ha ancora da incassare. Ignorarli significa gonfiare l’attivo e l’utile.

Perché svalutare i crediti

Il Codice delle obbligazioni impone il principio di prudenza: gli attivi non possono essere iscritti a un valore superiore a quello che ci si può ragionevolmente attendere di realizzare. Un credito verso un cliente in difficoltà non vale più il suo importo nominale. Iscriverlo a bilancio al valore pieno significa sopravvalutare il patrimonio e, di riflesso, l’utile — con conseguenze sia sulla lettura reale dei conti sia sulle imposte pagate su un utile in parte fittizio.

Crediti dubbi e crediti persi

Vanno distinte due situazioni:

  • Credito dubbio: c’è un rischio concreto di non incassare (cliente in ritardo cronico, in esecuzione, in difficoltà finanziaria), ma la perdita non è ancora certa né definitiva. Qui si procede con una svalutazione.
  • Credito perso (inesigibile in via definitiva): la perdita è accertata, per esempio con un attestato di carenza di beni al termine di un’esecuzione infruttuosa o per fallimento del debitore. Qui il credito si stralcia definitivamente come perdita su crediti.

Il fondo delcredere

Il delcredere è un fondo di rettifica che riduce il valore dei crediti per tenere conto del rischio di mancato incasso. Si può impostare in due modi, spesso combinati:

  • Delcredere specifico: si valuta caso per caso ogni credito a rischio e lo si svaluta della quota che si teme di perdere.
  • Delcredere forfettario: si applica una percentuale sull’insieme dei crediti verso clienti, a copertura del rischio generico che una parte non venga incassata.

In Svizzera le autorità fiscali ammettono, in via forfettaria, una svalutazione entro percentuali di riferimento consolidate — tipicamente più contenute per i crediti verso clienti svizzeri e più elevate per quelli esteri. Le percentuali esatte variano tra i Cantoni: conviene verificare quelle applicabili prima di impostarle. Una svalutazione entro tali limiti è di norma accettata fiscalmente; oltre, va giustificata con un rischio specifico documentato.

L’effetto in bilancio e sull’IVA

La svalutazione è un costo che riduce l’utile dell’esercizio e, in contropartita, abbassa il valore netto dei crediti all’attivo. Se in seguito il credito viene comunque incassato, la svalutazione si storna e riemerge come provento.

Sul fronte IVA, chi ha già versato l’imposta su una fattura poi rimasta impagata può, alla perdita definitiva del credito, correggere l’IVA a suo tempo dichiarata: l’imposta segue la sorte del credito. È un recupero legittimo, da documentare correttamente nel periodo in cui la perdita si concretizza.

Errori frequenti

  • Tenere a bilancio al valore pieno crediti chiaramente a rischio, gonfiando attivo e utile.
  • Stralciare un credito come perso quando è solo dubbio, o viceversa tenerlo dubbio quando la perdita è ormai definitiva.
  • Ignorare le percentuali forfettarie di riferimento e trovarsi svalutazioni riprese a tassazione.
  • Dimenticare il recupero dell’IVA sui crediti definitivamente persi.

In sintesi

  • Il principio di prudenza impone di iscrivere i crediti al valore realizzabile, non nominale.
  • Credito dubbio: si svaluta; credito perso in via definitiva: si stralcia.
  • Il delcredere può essere specifico, forfettario o entrambi.
  • In Svizzera esistono percentuali forfettarie di riferimento, diverse tra Cantoni e tra crediti interni ed esteri.
  • Alla perdita definitiva si può correggere l’IVA versata sulla fattura impagata.

Come ti aiutiamo

Impostiamo per le aziende la corretta valutazione dei crediti, il fondo delcredere entro i limiti fiscali e la gestione degli stralci e del recupero IVA, nel rispetto del principio di prudenza del Codice delle obbligazioni. Sistemiamo i tuoi crediti.

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