Dividendi e doppia imposizione: come funziona
Il dividendo è il modo con cui una Sagl o una SA distribuisce ai soci l’utile prodotto. Ma lo stesso franco di utile rischia di essere tassato due volte: una prima volta come utile della società, una seconda come reddito del socio. Questo fenomeno si chiama doppia imposizione economica, e il sistema svizzero lo attenua con regole precise. Capire come funzionano è essenziale per decidere quanto e quando distribuire.
I due livelli di tassazione
Partiamo dal principio. L’utile percorre due tappe:
- Livello società: l’utile è soggetto all’imposta sull’utile (federale, cantonale, comunale). Ciò che resta dopo le imposte è l’utile distribuibile.
- Livello socio: quando l’utile netto viene distribuito come dividendo, diventa reddito imponibile del socio, che lo dichiara e paga la propria imposta sul reddito.
Sommando i due livelli, la stessa ricchezza subisce due prelievi. Senza correttivi, il carico complessivo risulterebbe penalizzante rispetto ad altre forme di remunerazione.
L’imposizione parziale dei dividendi
Per attenuare questo effetto, la Svizzera prevede l’imposizione parziale dei dividendi che derivano da partecipazioni qualificate. La partecipazione è considerata qualificata quando il socio detiene almeno il 10% del capitale della società.
In presenza di questa condizione, il dividendo non viene tassato per intero in capo al socio: solo una parte concorre al reddito imponibile. La logica è riconoscere che quell’utile è già stato tassato una volta a livello di società, e quindi ridurne l’imposizione a livello personale. Le percentuali esatte dell’imposizione parziale differiscono tra imposta federale diretta e singoli Cantoni, ma il principio è comune: meno del 100% del dividendo entra nel reddito imponibile.
Attenzione: l’imposizione parziale riguarda l’imposta sul reddito del socio. Resta distinta dall’imposta preventiva del 35%, che è una trattenuta di garanzia recuperabile con la corretta dichiarazione.
Dividendo o salario?
La distinzione tra i due livelli apre la classica domanda di chi è socio e insieme lavora nella propria società: remunerarsi con salario o con dividendo? Non esiste una risposta unica, perché entrano in gioco più variabili:
- il salario è un costo deducibile per la società, ma è soggetto a contributi sociali e a imposta ordinaria sul reddito;
- il dividendo non è deducibile per la società e presuppone che l’utile sia già stato tassato, ma beneficia dell’imposizione parziale e non genera contributi sociali;
- un salario troppo basso a fronte di dividendi elevati può essere contestato dalle assicurazioni sociali, che possono riqualificare parte della distribuzione.
La scelta corretta è un equilibrio, non un’ottimizzazione estrema di uno dei due canali.
La dimensione internazionale
Quando il socio risiede in uno Stato diverso da quello della società, alla doppia imposizione economica si aggiunge la potenziale doppia imposizione giuridica: due Stati che tassano lo stesso reddito. Qui intervengono le convenzioni contro la doppia imposizione.
Questi trattati, stipulati dalla Svizzera con numerosi Paesi, ripartiscono la potestà impositiva e stabiliscono un’aliquota massima sui dividendi nello Stato della fonte. In concreto:
- l’imposta preventiva trattenuta può essere ridotta all’aliquota convenzionale;
- l’eccedenza rispetto a tale aliquota è rimborsabile su richiesta;
- lo Stato di residenza del socio in genere concede un credito d’imposta o un’esenzione per evitare il doppio prelievo.
Ignorare la convenzione applicabile significa spesso pagare più del dovuto o immobilizzare liquidità nel rimborso.
Errori ricorrenti
- Confondere i due livelli: la tassazione della società e quella del socio sono piani distinti; sommarli senza distinguerli falsa ogni stima.
- Dare per scontata l’imposizione parziale: senza la soglia di partecipazione qualificata, il dividendo è tassato per intero.
- Trascurare il profilo internazionale: la residenza del socio cambia radicalmente il risultato.
- Estremizzare il mix salario-dividendo: l’ottimizzazione aggressiva attira contestazioni.
Come lo affrontiamo
In SIH ONE calcoliamo il carico complessivo su entrambi i livelli, verifichiamo le condizioni dell’imposizione parziale, tariamo il mix tra salario e dividendo in modo difendibile e, per i soci esteri, applichiamo la convenzione corretta gestendo riduzione e rimborso dell’imposta preventiva.
Vuoi capire quanto ti resta davvero da un dividendo? Facciamo i conti sui due livelli.