Crescita & capitali

Filantropia strutturata: fondazioni e donazioni

SIH ONE — Desk Capital · 18 agosto 2025

Molte famiglie e imprenditori, a un certo punto, vogliono destinare parte del patrimonio a uno scopo che vada oltre il rendimento: ricerca, formazione, cultura, sociale. La differenza tra un gesto generoso e una filantropia che lascia il segno sta nella struttura. Donare senza metodo disperde risorse; strutturare la filantropia significa darle continuità, governance e — non secondario — efficienza fiscale. In Svizzera gli strumenti principali sono due: la donazione diretta e la fondazione di utilità pubblica.

Donazione diretta: semplice, immediata, limitata

La via più semplice è donare a un’organizzazione già esistente di utilità pubblica. Ha vantaggi evidenti:

  • Immediatezza: nessuna struttura da creare, nessun costo di gestione.
  • Deducibilità fiscale: le liberalità a favore di enti esenti perché perseguono scopi di utilità pubblica sono, entro certi limiti, deducibili dal reddito imponibile a livello federale e cantonale. I limiti percentuali variano tra Confederazione e Cantoni.
  • Flessibilità: si può donare una volta o in modo ricorrente, adattando l’impegno alle possibilità.

Il limite è il controllo: chi dona a un ente terzo non decide come i fondi vengono impiegati nel tempo. Per un contributo occasionale va benissimo; per un progetto di lungo periodo con un’identità precisa, spesso non basta.

La fondazione di utilità pubblica: la filantropia che dura

Quando la volontà è costruire qualcosa di duraturo e con un indirizzo proprio, lo strumento è la fondazione. Nel diritto svizzero la fondazione è un patrimonio destinato a uno scopo: il fondatore conferisce beni, fissa lo scopo nell’atto di fondazione, e da quel momento il patrimonio è vincolato a quella finalità.

Caratteristiche essenziali:

  • Si costituisce con atto pubblico e iscrizione nel registro di commercio.
  • Serve un patrimonio iniziale adeguato allo scopo: la prassi richiede una dotazione sufficiente a rendere l’attività credibile e sostenibile.
  • È soggetta a vigilanza (federale o cantonale a seconda dell’ampiezza dello scopo), che ne controlla la coerenza con la finalità statutaria.
  • Se persegue utilità pubblica, può ottenere l’esenzione fiscale; in tal caso anche le donazioni che riceve diventano deducibili per chi le effettua.

Il tratto distintivo è la stabilità: lo scopo non si cambia a piacimento. Questo dà alla fondazione una continuità che nessuna donazione diretta può offrire — ma richiede di definire bene la finalità sin dall’inizio.

Fondazione o donazione: come scegliere

La scelta dipende da tre variabili: dimensione, orizzonte e volontà di controllo.

  • Importi contenuti o impegno saltuario → donazione diretta. Creare una fondazione per gestire piccole somme è antieconomico.
  • Patrimonio rilevante, progetto proprio, orizzonte lungo → fondazione. La struttura si giustifica quando c’è una visione da proteggere nel tempo.
  • Volontà di coinvolgere la famiglia nella gestione filantropica, come palestra di governance e trasmissione di valori tra generazioni → fondazione, con un consiglio ben composto.

Una via intermedia sempre più diffusa è il fondo tematico presso una fondazione ospitante (donor advised): si contribuisce a una fondazione esistente destinando i fondi a uno scopo scelto, senza sostenere i costi di una struttura autonoma.

La governance: dove la filantropia riesce o fallisce

Una fondazione non è un conto con una targa. Vive o muore sulla sua governance.

  • Il consiglio di fondazione deve avere competenze reali e regole di funzionamento chiare.
  • Lo scopo va formulato in modo abbastanza ampio da durare, ma abbastanza preciso da orientare le decisioni.
  • Servono criteri trasparenti di selezione dei progetti e di misurazione dei risultati: la filantropia seria rende conto dell’impatto, non solo delle somme erogate.
  • La sostenibilità finanziaria va pianificata: una fondazione che eroga più di quanto il patrimonio genera si consuma.

In sintesi

  • La donazione diretta è immediata e deducibile, ma non dà controllo sull’impiego dei fondi.
  • La fondazione è un patrimonio vincolato a uno scopo, stabile e soggetto a vigilanza.
  • Con l’utilità pubblica arriva l’esenzione fiscale e la deducibilità per i donatori.
  • La scelta dipende da importo, orizzonte e volontà di controllo; il fondo tematico è la via intermedia.
  • Senza governance e misurazione dell’impatto, anche il patrimonio migliore rende poco.

Come ti aiutiamo

Strutturiamo la filantropia di famiglie e imprenditori: scelta tra donazione e fondazione, costituzione dell’ente, riconoscimento dell’utilità pubblica, aspetti fiscali e governance del consiglio. Perché le risorse destinate a uno scopo producano impatto reale e duraturo. Parliamo del tuo progetto.

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