Fiscalità

Il riporto delle perdite fiscali

SIH ONE — Desk Fiscale · 17 gennaio 2026

Una società che chiude un esercizio in perdita non deve considerarla persa dal punto di vista fiscale. Il diritto svizzero consente di riportare le perdite in avanti e compensarle con gli utili degli esercizi successivi, riducendo così l’imposta sull’utile negli anni in cui l’attività torna in positivo. È un meccanismo prezioso soprattutto per le imprese giovani, che nei primi anni investono più di quanto guadagnano.

Il principio del riporto in avanti

Il sistema svizzero riconosce il riporto in avanti delle perdite: una perdita d’esercizio non compensata può essere dedotta dagli utili imponibili degli anni seguenti, entro un numero limitato di periodi fiscali. Non esiste invece un riporto all’indietro: non si possono recuperare imposte già pagate su utili di anni precedenti compensandoli con perdite successive.

Questo vale sia per l’imposta federale diretta sia, in linea di principio, per le imposte cantonali e comunali, che seguono la stessa logica.

La durata del riporto

Le perdite si possono riportare per un numero definito di esercizi successivi a quello in cui si sono prodotte. Superato quel limite temporale, la parte di perdita non ancora compensata decade e non è più utilizzabile. Per questo l’ordine e la tempistica della compensazione contano: una perdita vecchia va usata prima che scada la sua finestra di riporto.

La regola pratica che ne deriva è semplice: le perdite più datate vanno compensate per prime, così da non lasciarne inutilizzate quelle prossime alla scadenza.

Come si compensano con gli utili

Nel calcolo dell’utile imponibile di un esercizio in cui la società è tornata in positivo, si deducono le perdite riportate ancora disponibili. Se l’utile dell’anno non basta ad assorbire tutte le perdite pregresse, la parte residua continua a essere riportata negli anni ancora aperti. Se invece l’utile è capiente, le perdite si esauriscono e da quel momento l’imposta torna a colpire l’intero utile.

Va tenuto presente che le perdite riportate riducono la base imponibile, non l’imposta in modo diretto: l’effetto sul risparmio dipende quindi dall’aliquota applicabile.

Il caso del risanamento

Un punto delicato riguarda le operazioni di risanamento. Quando una società in difficoltà viene ricapitalizzata o riceve prestazioni volte a coprire le perdite, il trattamento fiscale di tali prestazioni e la sorte delle perdite riportate vanno valutati con attenzione. Alcune prestazioni di risanamento possono influire sull’utilizzo delle perdite pregresse. È un ambito tecnico in cui l’inquadramento corretto dell’operazione fa la differenza tra conservare il beneficio e perderlo.

Attenzione ai cambiamenti sostanziali

Il riporto delle perdite presuppone una continuità dell’impresa. Operazioni che cambiano radicalmente l’attività, la compagine o la sostanza economica della società — come certi cambi di controllo abbinati allo svuotamento dell’attività originaria — possono mettere in discussione il diritto a utilizzare le perdite accumulate, se l’autorità fiscale ritiene che si tratti di un mero “commercio” di perdite. Chi acquista o ristruttura una società con perdite riportate deve quindi verificare se il beneficio è effettivamente trasferibile.

Documentare per non perdere il diritto

Il riporto funziona solo se le perdite sono correttamente determinate e documentate anno per anno:

  • Conti annuali regolari e coerenti, da cui la perdita risulti in modo chiaro.
  • Dichiarazioni d’imposta presentate anche negli anni in perdita, così che l’autorità registri l’importo riportabile.
  • Tracciabilità dell’ordine di formazione delle perdite, per gestire correttamente le scadenze.

Trascurare la dichiarazione in un anno in perdita, pensando che “tanto non c’è imposta da pagare”, è un errore: rende più difficile far valere quella perdita quando servirà.

Come lavoriamo noi

In SIH ONE teniamo il conto delle perdite riportabili esercizio per esercizio, gestendo l’ordine di compensazione per evitare che scadano inutilizzate e coordinando il tema con eventuali operazioni di risanamento o ristrutturazione. Presentiamo le dichiarazioni anche negli anni in perdita, così il diritto al riporto resta documentato e disponibile quando l’impresa torna in utile. La contabilità è pre-elaborata dai nostri sistemi e validata da un professionista abilitato.

Vuoi assicurarti di non perdere le perdite fiscali riportabili della tua società? Verifichiamo la tua posizione.

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