Fiscalità

La riduzione per partecipazioni sui dividendi

SIH ONE — Desk Fiscale · 18 gennaio 2026

Quando una società di capitali svizzera incassa dividendi da un’altra società di cui detiene partecipazioni, quei redditi sarebbero tassati una seconda volta a livello dell’incassante. La riduzione per partecipazioni serve proprio a evitare questa doppia imposizione economica. Non è un’esenzione formale, ma un meccanismo di calcolo che riduce l’imposta sull’utile in proporzione al peso dei proventi da partecipazione.

Il problema della doppia imposizione economica

Un utile generato da una società figlia è già stato tassato in capo a quest’ultima come utile societario. Se viene distribuito come dividendo alla società madre e lì tassato di nuovo come reddito, lo stesso profitto subisce l’imposta sull’utile due volte prima ancora di arrivare al socio finale. Per una struttura con più società a catena, senza correttivo, l’imposizione si moltiplicherebbe a ogni livello.

La riduzione per partecipazioni corregge questa distorsione a livello di società, sia per l’imposta federale diretta sia per le imposte cantonali e comunali.

Come funziona il meccanismo

La riduzione non esenta direttamente il dividendo. Il procedimento è indiretto:

  • Si calcola l’imposta sull’utile complessivo della società, dividendi inclusi.
  • Si determina il rendimento netto delle partecipazioni, cioè i proventi da partecipazione al netto dei costi di finanziamento e amministrazione ad essi attribuibili.
  • Si applica all’imposta una riduzione pari al rapporto tra rendimento netto delle partecipazioni e utile netto imponibile complessivo.

Il risultato è che la parte di imposta riferibile ai dividendi da partecipazione viene di fatto neutralizzata. Se quasi tutto l’utile della società deriva da dividendi qualificati, la riduzione si avvicina al 100% e l’imposta sull’utile tende ad azzerarsi su quella componente.

I requisiti per accedervi

Non ogni dividendo dà diritto alla riduzione. La partecipazione deve rispettare almeno uno di questi presupposti alternativi:

  • una quota minima nel capitale della società partecipata (una percentuale di partecipazione al capitale), oppure
  • un valore venale minimo della partecipazione, indipendentemente dalla percentuale.

Per gli utili di capitale (le plusvalenze da vendita di partecipazioni) valgono condizioni aggiuntive: tipicamente una soglia minima di partecipazione ceduta e un periodo minimo di detenzione. Sono elementi tecnici da verificare caso per caso, perché l’inquadramento sbagliato di una cessione può far perdere il beneficio.

Dividendi e utili di capitale

Vale la pena distinguere due situazioni:

  • Dividendi ordinari: se la partecipazione supera le soglie di quota o di valore, i proventi rientrano nel rendimento che genera la riduzione.
  • Plusvalenze da alienazione: rientrano nel beneficio solo se sono soddisfatte anche le condizioni di soglia e di durata di detenzione, e limitatamente alla parte di guadagno che eccede il costo di investimento.

Questa distinzione è centrale nella pianificazione di una holding: come si struttura l’acquisto e la detenzione delle partecipate incide direttamente sul carico fiscale al momento di eventuali cessioni.

Perché conta nella struttura di gruppo

La riduzione per partecipazioni è uno dei motivi per cui in Svizzera la holding resta uno strumento efficiente per detenere partecipazioni operative. Concentrare le partecipazioni sotto una società madre permette di far salire i dividendi lungo la catena con un’imposizione societaria molto contenuta, rinviando il prelievo effettivo al momento della distribuzione al socio persona fisica.

Attenzione però: la riduzione riguarda l’imposta sull’utile della società, non l’imposta preventiva del 35% che grava sulle distribuzioni, né la tassazione finale del socio. Va quindi letta come un tassello di un disegno più ampio, non come un’esenzione totale.

Come lavoriamo noi

In SIH ONE strutturiamo gruppi e holding tenendo conto della riduzione per partecipazioni fin dalla progettazione: verifichiamo che le soglie di quota o di valore siano rispettate, calcoliamo correttamente il rendimento netto attribuibile alle partecipazioni e coordiniamo il tutto con la gestione dell’imposta preventiva e con la posizione dei soci. La contabilità è pre-elaborata dai nostri sistemi e validata da un professionista abilitato.

Vuoi ottimizzare la tassazione dei dividendi nella tua struttura di gruppo? Analizziamola insieme.

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