Come sono tassati i dividendi per i soci persone fisiche
Quando una SA o una Sagl distribuisce utili, il socio persona fisica riceve un dividendo che va dichiarato e tassato come reddito. Ma la tassazione dei dividendi in Svizzera non segue esattamente le stesse regole degli altri redditi: per le partecipazioni rilevanti esiste un’imposizione parziale, pensata proprio per attenuare la doppia imposizione economica. Capire il meccanismo è essenziale per chi è al tempo stesso socio e amministratore della propria società.
Il punto di partenza: la doppia imposizione economica
L’utile distribuito come dividendo è già stato tassato una volta in capo alla società, come utile societario. Se poi venisse tassato integralmente anche in capo al socio come reddito, lo stesso profitto subirebbe due prelievi pieni. Per correggere in parte questa distorsione, il sistema svizzero prevede un’imposizione parziale dei dividendi che derivano da partecipazioni qualificate.
La partecipazione qualificata
L’imposizione parziale non spetta a chiunque incassi un dividendo, ma a chi detiene una partecipazione qualificata, cioè una quota minima nel capitale della società che distribuisce. Al di sotto di quella soglia, il dividendo è tassato come reddito ordinario, senza riduzione.
Per il socio-imprenditore che possiede la maggioranza o la totalità della propria Sagl o SA, il requisito è di norma ampiamente soddisfatto: è proprio la figura per cui l’imposizione parziale è stata pensata.
Come funziona l’imposizione parziale
Con l’imposizione parziale, solo una parte del dividendo entra nel reddito imponibile; il resto è escluso dalla base di calcolo. Questo vale sia a livello di imposta federale diretta sia a livello cantonale, ma la quota imponibile può variare tra Confederazione e singoli Cantoni. Occorre quindi verificare la percentuale applicabile nel Cantone di domicilio, perché incide direttamente sul carico effettivo.
L’effetto pratico è che il dividendo, a parità di importo lordo, sconta meno imposta sul reddito rispetto a un salario di pari entità. Ma è solo metà del quadro: bisogna guardare anche a ciò che accade a monte, in capo alla società, e all’imposta preventiva.
L’imposta preventiva del 35%
Sui dividendi grava l’imposta preventiva del 35%, trattenuta dalla società al momento della distribuzione e versata all’AFC. Per il socio residente in Svizzera che dichiara regolarmente il dividendo, l’imposta preventiva viene rimborsata o computata nell’imposta ordinaria: è quindi un anticipo, non un costo definitivo. Chi però non dichiara il dividendo perde il diritto al rimborso, trasformando la trattenuta in un onere effettivo. La corretta dichiarazione è quindi decisiva.
Dividendo o salario: il confronto che conta
Per chi è socio e amministratore, la domanda ricorrente è se sia meglio prelevare utili come salario o come dividendo. Non esiste una risposta unica: dipende dall’equilibrio tra più fattori.
- Il salario è deducibile come costo per la società, ma è soggetto ad AVS/AI/IPG, ALV, LPP e agli altri oneri sociali, ed è tassato pieno come reddito.
- Il dividendo non è deducibile per la società (esce da utile già tassato con l’imposta sull’utile), non genera contributi sociali, ma beneficia dell’imposizione parziale in capo al socio.
Un salario troppo basso a favore di dividendi elevati può inoltre essere contestato dalle autorità e dalle casse di compensazione, che possono riqualificare parte della distribuzione. E rinunciare del tutto al salario significa anche ridurre la copertura previdenziale (rendite AVS e LPP). La combinazione ottimale va calcolata sui numeri concreti, non decisa per abitudine.
Un quadro da leggere per intero
La convenienza reale di un dividendo si misura sommando tutti i livelli: imposta sull’utile pagata dalla società, imposizione parziale in capo al socio, effetto dell’imposta preventiva, contributi sociali risparmiati e minore previdenza accumulata. Guardare solo l’aliquota ridotta sul dividendo, senza il resto, porta a conclusioni sbagliate.
Come lavoriamo noi
In SIH ONE calcoliamo il mix ottimale tra salario e dividendo sulla situazione reale del socio-imprenditore, tenendo conto dell’imposizione parziale nel Cantone di domicilio, degli oneri sociali, della previdenza e dell’imposta preventiva. Gestiamo la distribuzione, la trattenuta e la dichiarazione così che il diritto al rimborso della preventiva sia sempre garantito. La contabilità e la documentazione sono validate da un professionista abilitato.
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