Crescita & capitali

Usufrutto e nuda proprietà nella pianificazione

SIH ONE — Desk Capital · 19 maggio 2025

Nella pianificazione patrimoniale esiste una leva spesso sottovalutata: separare il godimento di un bene dalla sua proprietà. Il diritto svizzero lo consente attraverso l’usufrutto e la nuda proprietà. È uno strumento che permette di trasferire un patrimonio alla generazione successiva mantenendo, per chi lo cede, il diritto di continuare a usarlo e a percepirne i frutti. Usato con criterio, concilia due esigenze che sembrano opposte: dare e trattenere.

Due diritti sullo stesso bene

Quando si costituisce un usufrutto, la piena proprietà si scinde in due:

  • L’usufruttuario ha il diritto di usare il bene e di percepirne i frutti: abitare l’immobile o incassarne l’affitto, ricevere i dividendi di un pacchetto di azioni, gli interessi di un capitale.
  • Il nudo proprietario è titolare del bene ma, finché dura l’usufrutto, non può goderne né disporne liberamente. Alla fine dell’usufrutto — tipicamente alla morte dell’usufruttuario — riacquista la piena proprietà senza ulteriori atti.

L’usufrutto è un diritto personale e incedibile: si estingue con la persona a favore della quale è stato costituito e non si trasmette agli eredi.

L’uso tipico nella pianificazione successoria

Lo schema classico: un genitore dona un immobile ai figli riservandosi l’usufrutto. In questo modo:

  • I figli diventano subito nudi proprietari: il bene esce dal patrimonio del genitore ed entra nel loro.
  • Il genitore continua ad abitare l’immobile o a incassarne l’affitto per tutta la vita.
  • Alla morte del genitore, i figli consolidano la piena proprietà senza che il bene rientri nella massa ereditaria da dividere.

Il vantaggio è anticipare il trasferimento — riducendo conflitti futuri e organizzando la successione mentre si è ancora presenti — senza rinunciare alla sicurezza economica del reddito o dell’abitazione.

Chi paga cosa

La ripartizione degli oneri segue una logica precisa, che va conosciuta prima di firmare:

  • L’usufruttuario sostiene le spese ordinarie: manutenzione corrente, spese di gestione, interessi dei debiti che gravano sul bene, premi assicurativi ordinari.
  • Il nudo proprietario si fa carico delle spese straordinarie e degli interventi di natura strutturale.
  • L’usufruttuario deve conservare la sostanza del bene e restituirlo, alla fine, nello stato in cui deve trovarsi secondo una gestione diligente.

Chiarire questi aspetti nell’atto costitutivo evita contenziosi tra genitori e figli negli anni successivi.

Aspetti fiscali da valutare

Il trattamento fiscale dipende dal Cantone e dalla natura del bene, ma alcuni principi sono ricorrenti:

  • L’usufruttuario, godendo dei frutti, di regola dichiara il reddito del bene (affitti, valore locativo, redditi da capitale) e spesso anche il relativo valore nell’imposta sulla sostanza.
  • Donazioni e trasferimenti a titolo gratuito possono ricadere nell’imposta di donazione, con regole e franchigie che variano molto da Cantone a Cantone: tra genitori e figli molti Cantoni prevedono esenzioni.
  • Il valore dell’usufrutto si capitalizza in funzione dell’età dell’usufruttuario, il che incide sulla base imponibile del trasferimento.

Data la forte variabilità cantonale, ogni operazione va valutata caso per caso: non esistono regole valide ovunque.

Alternative e limiti

L’usufrutto non è sempre la soluzione migliore. In alcuni casi è preferibile:

  • Un diritto di abitazione, più limitato: dà solo il diritto di abitare, non di affittare, ed è anch’esso personale.
  • Una rendita a carico del donatario, se l’obiettivo è soprattutto garantire un flusso di reddito.
  • Il mantenimento della piena proprietà con disposizioni testamentarie, quando la flessibilità futura conta più dell’anticipo.

Il limite principale dell’usufrutto è la rigidità: una volta costituito, vincola il bene per la vita dell’usufruttuario. Vendere l’immobile diventa complicato, perché richiede l’accordo di entrambe le parti.

Una decisione da coordinare

Usufrutto e nuda proprietà toccano diritto successorio, fiscalità cantonale e rapporti familiari insieme. Vanno inseriti in una pianificazione complessiva, non decisi isolatamente: un’operazione fiscalmente efficiente può creare tensioni familiari, o viceversa.

Come ti aiutiamo

Valutiamo se e come usufrutto e nuda proprietà si inseriscono nel tuo piano di trasferimento patrimoniale, coordinando aspetti civili, fiscali e familiari. Pianifica con noi il passaggio del tuo patrimonio.

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