Airdrop: come sono tassati
Gli airdrop sembrano un regalo: token che arrivano nel wallet senza aver pagato nulla. Ma dal punto di vista fiscale svizzero, “gratis” non significa “senza conseguenze”. Ecco come inquadrare la questione.
Cos’è un airdrop, in pratica
Un airdrop è la distribuzione di token a una platea di indirizzi, spesso per promuovere un progetto, premiare i primi utenti o decentralizzare la governance. Le forme più comuni:
- Airdrop puro: token ricevuti senza fare nulla, per il solo fatto di detenere un wallet o un altro token.
- Airdrop con attività: token ottenuti in cambio di azioni (usare una piattaforma, fornire liquidità, completare task).
- Airdrop retroattivo: premio per chi ha già usato un protocollo in passato.
La distinzione conta, perché cambia il momento e il titolo di tassazione.
Il momento chiave: la ricezione
In Svizzera il principio generale è che i token ricevuti a titolo gratuito costituiscono un afflusso patrimoniale valutabile in denaro. Al momento in cui entrano nella disponibilità del beneficiario, vanno considerati al valore venale in CHF.
- Se l’airdrop è la controparte di un’attività (staking, fornitura di servizi, task), tende a configurare reddito imponibile.
- Se è un afflusso puramente casuale legato al solo possesso, la qualificazione va valutata caso per caso: la prassi cantonale non è sempre uniforme.
Il valore di riferimento è quello alla data di accredito, anche se il token non è ancora stato venduto.
L’imposta sulla sostanza
Indipendentemente da come sono stati acquisiti, i token restano nel patrimonio e vanno dichiarati per l’imposta sulla sostanza, valutati al corso di fine anno. Un token illiquido o senza mercato attivo pone un problema di valutazione: in questi casi si documenta il criterio adottato.
Il realizzo successivo
Quando i token dell’airdrop vengono venduti o scambiati:
- Per il privato che gestisce il proprio patrimonio, l’eventuale plusvalenza è in linea di principio esente — salvo che scattino i criteri del commercio professionale di titoli, che riqualificano il guadagno come reddito.
- Per la società, il realizzo transita a conto economico e concorre all’utile imponibile; la contabilità deve tracciare valore d’ingresso, corso di cambio e realizzo.
I nodi pratici da non sottovalutare
- Documentazione: registra data, quantità e valore in CHF di ogni airdrop al momento della ricezione. Ricostruirlo mesi dopo è difficile e rischioso.
- Valutazione dei token illiquidi: senza un mercato di riferimento serve un criterio difendibile.
- Coerenza tra sostanza e reddito: lo stesso token può generare reddito alla ricezione e imposta sulla sostanza a fine anno.
- Società operative: gli airdrop ricevuti dall’azienda vanno inquadrati anche sul piano contabile e IVA.
Per i profili soggetti ad autorizzazione — custodia, servizi VASP — l’inquadramento passa da partner autorizzati; la parte di strutturazione e consulenza fiscale la gestiamo direttamente.
Questo contenuto è informativo e non sostituisce una consulenza fiscale sul caso concreto. La prassi crypto evolve e varia tra Cantoni.
Hai ricevuto airdrop e non sai come dichiararli, per te o per la tua società? Parliamone.