Diritto & governance

Amministratore residente in Svizzera: quando è obbligatorio

SIH ONE — Desk Legal · 22 marzo 2026

Chi costituisce una società svizzera dall’estero incontra presto una domanda: serve davvero qualcuno che risieda in Svizzera? La risposta è sì, ma il requisito è spesso frainteso. Non serve che tutti gli amministratori siano svizzeri o residenti. Serve che la società possa essere rappresentata da almeno una persona domiciliata in Svizzera. La differenza è sostanziale. Vediamola con precisione.

Cosa dice davvero la legge

Il Codice delle obbligazioni prevede che una Sagl (GmbH) e una SA (AG) debbano poter essere rappresentate da una persona domiciliata in Svizzera. Questa persona deve disporre del diritto di firma e avere accesso all’elenco dei soci o al libro delle azioni, così da poter agire per la società verso terzi e autorità.

Il requisito non riguarda la nazionalità: un cittadino straniero domiciliato in Svizzera lo soddisfa perfettamente. Non riguarda nemmeno la maggioranza dell’organo: gli altri amministratori possono benissimo risiedere all’estero. Ciò che conta è che il “gancio” svizzero esista sempre.

A cosa serve questo requisito

La ragione è pratica e di ordine pubblico: la Svizzera vuole che ogni società di capitali abbia sul territorio un interlocutore raggiungibile. Serve qualcuno che:

  • possa ricevere le notifiche e le comunicazioni ufficiali;
  • possa firmare atti e rappresentare la società;
  • risponda di fronte alle autorità, ai creditori e ai tribunali.

Senza questa figura, una società potrebbe essere diretta interamente dall’estero e risultare di fatto irraggiungibile in caso di controversia o di procedura. Il requisito impedisce le “scatole vuote” prive di ancoraggio.

Chi può ricoprire il ruolo

La persona domiciliata in Svizzera con diritto di firma può essere:

  • un membro del consiglio di amministrazione (per la SA) o un gerente (per la Sagl) che risiede in Svizzera;
  • un direttore o procuratore iscritto, con potere di rappresentanza, domiciliato in Svizzera.

L’importante è che almeno una persona con potere di firma — individuale o, in combinazione, collettiva — abbia domicilio svizzero. La legge chiede la capacità di rappresentare la società, non che il residente detenga da solo tutti i poteri.

Il caso dell’imprenditore estero

Il tema diventa concreto per l’imprenditore che vive all’estero e vuole una società svizzera. In questo caso ha, in sostanza, due strade:

  1. Trasferirsi o incaricare un socio residente: se qualcuno della compagine dirigente si stabilisce in Svizzera, il requisito è soddisfatto internamente.
  2. Ricorrere a un amministratore o rappresentante con domicilio svizzero: una figura professionale che assume la carica o la rappresentanza necessaria a soddisfare il requisito di legge.

Questa seconda via è del tutto legittima ed è la più diffusa per chi dirige la società dall’estero. Va però impostata con serietà: chi presta il proprio domicilio e la propria firma assume responsabilità reali e deve essere effettivamente coinvolto e informato.

Attenzione: non è solo una firma di comodo

Un errore frequente è considerare l’amministratore residente un puro adempimento formale. Non lo è. Chi riveste una carica in un consiglio di amministrazione o come gerente assume i doveri di diligenza e fedeltà e risponde personalmente in caso di violazione. Anche il rappresentante con diritto di firma agisce con responsabilità.

Per questo la scelta della persona, la definizione dei suoi poteri e l’organizzazione dei flussi informativi non sono dettagli: sono il cuore di una struttura che regge. Una firma “prestata” senza coinvolgimento espone sia la società sia chi la fornisce.

Cosa succede se il requisito non è rispettato

Se la società perde la persona domiciliata in Svizzera con diritto di firma — per esempio perché l’unico residente si dimette o trasferisce il domicilio all’estero — si crea una lacuna nell’organizzazione. In questi casi l’ufficio del registro di commercio può intervenire, diffidare la società a ripristinare la situazione e, in mancanza, avviare misure che possono arrivare fino allo scioglimento. È una situazione da prevenire, non da gestire all’ultimo.

Come lavoriamo in SIH ONE

Mettiamo a disposizione la rappresentanza con domicilio svizzero necessaria a soddisfare il requisito di legge, con un coinvolgimento reale e responsabile, e strutturiamo i poteri di firma in modo coerente con l’operatività della società. Niente firme di comodo: soluzioni solide che reggono nel tempo.

Dirigi la tua società dall’estero e ti serve un ancoraggio svizzero affidabile? Scopri i nostri servizi di domiciliazione e metti la tua impresa in regola.

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