Crescita & capitali

Aprire una fintech in Svizzera: cosa sapere

SIH ONE — Desk Capital · 17 dicembre 2025

La Svizzera è una delle piazze finanziarie più attrattive per le fintech: infrastruttura solida, ecosistema maturo, un quadro regolamentare che negli anni si è adattato all’innovazione. Ma “fintech” non è una categoria giuridica: è un’etichetta che raccoglie modelli molto diversi, ciascuno con un profilo regolamentare proprio. La domanda giusta non è “come apro una fintech”, ma “cosa fa esattamente la mia fintech e quale perimetro regolamentare tocca”. Ecco cosa sapere prima di partire.

Non è la tecnologia a decidere le regole

Il principio guida della vigilanza svizzera è la neutralità tecnologica: le regole si applicano all’attività, non allo strumento con cui la svolgi. Che tu operi via app, blockchain o sportello, ciò che conta è la sostanza economica di ciò che fai — raccogli depositi? presti servizi di pagamento? gestisci patrimoni? intermedi valori per conto di terzi? La qualificazione dell’attività viene prima di tutto il resto.

I livelli regolamentari possibili

A seconda del modello, una fintech può collocarsi su livelli molto diversi:

  • Nessuna autorizzazione: sviluppo di software, servizi tecnologici, consulenza, strutturazione. Restano soggetti alle regole generali, ma non richiedono licenza.
  • Assoggettamento antiriciclaggio (LRD): se svolgi intermediazione finanziaria (pagamenti, cambio, custodia per terzi in certe condizioni), scatta l’obbligo di affiliarti a un organismo di autodisciplina (OAD) o di inquadrarti presso un soggetto già assoggettato.
  • Autorizzazione FINMA: le attività regolamentate vere e proprie richiedono un’autorizzazione con requisiti di capitale, organizzazione e garanzia di attività irreprensibile.

Lo stesso progetto può avere una parte libera e una parte regolamentata: distinguerle con precisione è il primo lavoro da fare.

La licenza fintech e la sandbox

La Svizzera ha introdotto strumenti pensati proprio per l’innovazione:

  • La licenza fintech (autorizzazione secondo l’art. 1b della Legge sulle banche) consente di accettare depositi dal pubblico fino a 100 milioni di CHF, purché non investiti né remunerati. È un regime più leggero di quello bancario, pensato per modelli che raccolgono fondi senza fare vera attività bancaria.
  • La sandbox consente di accettare depositi dal pubblico fino a 1 milione di CHF senza autorizzazione, entro condizioni precise e con l’obbligo di informare i clienti. Utile per testare un modello prima di scalare.

Sono strumenti potenti, ma con confini netti: superare le soglie o cambiare la natura dell’attività fa cadere l’esenzione. Vanno usati sapendo esattamente dove finiscono.

La struttura societaria

La forma tipica per una fintech che vuole crescere e raccogliere capitale è la SA (AG): capitale minimo 100’000 CHF (di cui almeno 50’000 versati), azionisti non iscritti nel registro, struttura adatta a investitori e round di finanziamento. Per le attività regolamentate, i requisiti di capitale minimo e di organizzazione fissati dalla vigilanza sono spesso ben superiori al minimo di legge della SA: la struttura va dimensionata sul perimetro regolamentare, non sul minimo formale.

Servono inoltre governance adeguata, funzioni di controllo, gestione dei rischi e persone con i requisiti di idoneità richiesti.

L’antiriciclaggio non è un dettaglio

Quasi ogni fintech che tocca flussi di denaro incontra la LRD: identificazione della clientela, chiarimento dell’avente economicamente diritto, monitoraggio delle transazioni, obblighi di segnalazione. Impostare i presidi antiriciclaggio fin dalla progettazione del prodotto — non a valle — è ciò che distingue un lancio pulito da uno che si blocca al primo controllo o alla prima richiesta di un partner bancario.

L’errore più costoso: partire senza mappare

Il fallimento più comune non è tecnologico né commerciale: è regolamentare. Partire senza aver mappato l’attività porta a due esiti opposti, entrambi costosi — operare senza un’autorizzazione necessaria (con obbligo di cessare l’attività e responsabilità personali) o avviare procedure inutili bruciando mesi e capitale. La sequenza corretta è sempre: definire l’attività, individuare il livello, costruire la struttura di conseguenza.

Come SIH ONE affronta il tema

SIH ONE si occupa di strutturazione e consulenza: mappatura del modello, individuazione del perimetro autorizzativo, disegno della struttura societaria e di governance, impostazione dei presidi antiriciclaggio. Dove l’attività richiede un’autorizzazione FINMA o un’affiliazione OAD, le attività regolamentate passano da partner autorizzati. L’obiettivo è che tu sappia, prima di partire, in quale livello ti trovi e cosa comporta.

Questo contenuto è informativo e non costituisce consulenza legale o regolamentare. Il quadro evolve: ogni modello va verificato nel caso specifico.

Stai costruendo una fintech e vuoi capire il perimetro prima di lanciare? Parliamone: mappiamo la tua attività e individuiamo la struttura corretta, con i partner giusti dove serve l’autorizzazione.

SIH ONE — Desk Capital

Contenuto a cura degli specialisti SIH ONE. La responsabilità professionale è sempre di persone abilitate: l’AI lavora, i professionisti firmano. Chi siamo →

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