Il contratto del dirigente: specificità
Il dirigente resta, sul piano civilistico, un lavoratore subordinato: il suo rapporto è retto dal contratto individuale di lavoro del Codice delle obbligazioni. Ma la posizione apicale cambia il peso delle clausole. Un contratto di quadro superiore o di direttore generale che ricalca il modello di un impiegato ordinario lascia scoperti proprio i punti che, in caso di conflitto, valgono di più: la retribuzione variabile, il tempo di lavoro, la concorrenza dopo l’uscita, la responsabilità. Vediamo le specificità da presidiare.
Subordinazione attenuata, non assente
Il dirigente organizza il proprio lavoro con ampia autonomia, ma resta inserito nell’organizzazione altrui e soggetto alle direttive dell’organo supremo. Questa subordinazione attenuata ha conseguenze concrete: le norme imperative a tutela del lavoratore continuano ad applicarsi, ma alcune protezioni pensate per l’impiegato esecutivo si adattano al ruolo. Attenzione a non confondere il dirigente-dipendente con l’amministratore: chi siede nel consiglio esercita una funzione organica retta da regole in parte diverse. Un direttore può essere solo dipendente, oppure cumulare la carica sociale; il contratto deve dire chiaramente quale delle due cose è.
Retribuzione fissa e variabile
Il nodo più delicato è la componente variabile. Occorre qualificarla con precisione, perché la natura giuridica decide se è dovuta o no:
- gratifica (bonus discrezionale): dipende dalla volontà del datore, che ne fissa presupposti ed entità; se resta davvero facoltativa non matura un diritto acquisito;
- parte di salario (provvigione, partecipazione al risultato con criteri oggettivi): è retribuzione a tutti gli effetti e non può essere negata se le condizioni pattuite si realizzano.
Un bonus descritto come discrezionale ma versato ogni anno per importi rilevanti e costanti rischia di essere riqualificato come salario. Vanno regolati anche i criteri di calcolo, il momento di maturazione e la sorte del variabile in caso di uscita in corso d’anno.
Tempo di lavoro e straordinari
Ai dirigenti di grado elevato la Legge sul lavoro non si applica per la parte relativa a orari e durata: niente maggiorazioni legali per lavoro notturno o domenicale nei limiti in cui la funzione lo esclude. Sul piano del Codice delle obbligazioni, però, resta la questione dello straordinario: conviene disciplinare espressamente che la retribuzione, per il livello pattuito, compensa anche l’impegno eccedente l’orario ordinario, per evitare pretese successive.
Patto di non concorrenza
Per il dirigente, che ha accesso alla clientela e ai segreti d’affari, il patto di non concorrenza è spesso essenziale. Perché sia valido deve essere in forma scritta e limitato quanto a luogo, tempo e oggetto, in modo da non compromettere in modo iniquo l’avvenire economico della persona. La durata ammessa è contenuta e solo in casi particolari supera i limiti usuali. Il divieto decade se il datore disdice il rapporto senza motivo imputabile al lavoratore, o se è quest’ultimo a disdire per un motivo imputabile al datore. Una pena convenzionale rende il patto azionabile senza dover provare il danno.
Disdetta, termini e liberazione dall’obbligo di lavorare
Valgono i termini di disdetta ordinari, prolungabili per contratto: nelle posizioni apicali sono frequenti preavvisi più lunghi. Utile prevedere la liberazione dall’obbligo di prestare lavoro durante il preavviso (garden leave), mantenendo salario e obblighi di fedeltà. Restano fermi i limiti alla disdetta in tempo inopportuno e il divieto di disdetta abusiva, che espone a un’indennità.
Responsabilità e riservatezza
Il dirigente risponde del danno cagionato con violazione dei propri doveri, secondo la diligenza esigibile per la funzione elevata. Se è anche amministratore, si aggiunge la responsabilità dell’organo verso società, azionisti e creditori. Il contratto deve chiudere il perimetro con obblighi di riservatezza e di restituzione della documentazione, e chiarire il regime della proprietà intellettuale prodotta nell’incarico.
Come lavoriamo in SIH ONE
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