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Crypto ed eredità: come pianificare la successione

SIH ONE — Desk Crypto · 02 giugno 2025

Le criptovalute pongono un problema che nessun altro bene solleva con la stessa durezza: se nessuno conosce le chiavi private, alla tua morte quel patrimonio scompare per sempre. Nessun tribunale, nessun notaio e nessuna banca possono recuperarlo. Pianificare la successione crypto è quindi prima di tutto una questione di accesso, e solo dopo di diritto e fiscalità.

Il nodo tecnico viene prima di quello giuridico

Un bitcoin non è “posseduto” nel senso classico: si controlla tramite la chiave privata. Se questa è custodita in un wallet self-custody e va perduta, il valore resta sulla blockchain ma diventa inaccessibile. Le stime parlano di milioni di monete perse proprio così.

Il primo obiettivo di una pianificazione seria è dunque garantire che gli eredi possano accedere agli asset senza che, allo stesso tempo, l’accesso sia troppo facile per chiunque durante la vita del titolare. È un equilibrio delicato tra sicurezza e trasmissibilità.

Strumenti per garantire l’accesso

Alcune impostazioni pratiche, da adattare al caso:

  • Inventario riservato: un elenco aggiornato di wallet, exchange, hardware wallet e tipologie di asset, senza le chiavi in chiaro. Serve agli eredi per sapere cosa cercare.
  • Custodia delle chiavi/seed: la seed phrase può essere depositata in modo protetto (cassetta di sicurezza, soluzioni di custodia frazionata, schemi multi-firma), separata dall’inventario.
  • Multi-signature e social recovery: schemi in cui il controllo richiede più chiavi distribuite, così che nessun singolo punto di fallimento blocchi o esponga il patrimonio.
  • Custodia presso operatori regolati: affidare gli asset a un custode autorizzato semplifica la successione, perché subentra una procedura formale di trasmissione.

Attenzione a non inserire mai chiavi private o seed direttamente nel testamento: una volta aperta la successione, l’atto diventa conoscibile da più soggetti.

Il piano giuridico: testamento e devoluzione

Sul piano civile svizzero, le criptovalute rientrano nel patrimonio del defunto e si trasmettono agli eredi secondo le regole ordinarie della successione, nel rispetto delle quote legittime (la riforma del diritto successorio entrata in vigore nel 2023 ha ampliato la parte disponibile).

Alcuni accorgimenti:

  • Con un testamento o un patto successorio puoi attribuire in modo mirato gli asset digitali, indicare a chi affidare l’accesso tecnico e nominare un esecutore testamentario competente sul tema.
  • L’esecutore testamentario con dimestichezza crypto è spesso decisivo: deve saper mettere in sicurezza e trasferire gli asset senza esporli.
  • Vanno considerati anche i diritti pendenti: staking, posizioni bloccate, token vincolati con periodi di rilascio.

Il piano fiscale

In Svizzera non esiste un’imposta federale di successione; la materia è cantonale. Ne discende una forte variabilità:

  • La maggior parte dei Cantoni esenta il coniuge, e molti esentano anche i discendenti diretti; per parenti più lontani ed estranei le aliquote crescono.
  • Le criptovalute si valutano al corso di fine periodo al momento rilevante, in CHF. L’amministrazione federale delle contribuzioni pubblica corsi di riferimento per le principali monete; per i token illiquidi serve un criterio di valutazione difendibile.
  • Finché restano nel patrimonio, gli asset concorrono all’imposta sulla sostanza annuale: la pianificazione successoria si intreccia quindi con la dichiarazione ordinaria.

Poiché il carico dipende dal Cantone di ultimo domicilio e dal grado di parentela, conviene simulare gli scenari per tempo.

Errori ricorrenti

  1. Nessuno sa che gli asset esistono: senza inventario, il patrimonio è perso.
  2. Accesso concentrato in un solo punto: se l’unica copia della seed va distrutta, non c’è recupero.
  3. Testamento generico: “lascio tutto ai miei eredi” non risolve il problema tecnico dell’accesso.
  4. Nessun aggiornamento: wallet ed exchange cambiano; un piano di tre anni fa può essere già inutilizzabile.

Come impostiamo il lavoro

La pianificazione successoria crypto unisce consulenza patrimoniale, disegno degli strumenti civili e coordinamento fiscale tra Cantoni. La parte di custodia e i servizi soggetti ad autorizzazione passano da partner autorizzati; strutturazione e consulenza le seguiamo direttamente.

Contenuto informativo, non sostitutivo di una consulenza sul caso concreto. Le regole successorie e le aliquote variano tra Cantoni.

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