DAO e organizzazioni decentralizzate: inquadramento
Una DAO — Decentralized Autonomous Organization — è un’organizzazione le cui regole sono scritte in smart contract e le cui decisioni sono prese dai detentori di token, spesso senza una sede fisica né un consiglio di amministrazione classico. Affascinante sul piano tecnologico, ma con una domanda che nessuno smart contract risolve da solo: giuridicamente, cos’è? In Svizzera la risposta richiede un lavoro di inquadramento serio, perché una DAO “nuda” non è priva di conseguenze legali — anzi.
Il punto di partenza: non esiste la “forma DAO”
Il diritto svizzero non prevede una forma giuridica chiamata DAO. Questo non significa che una DAO sia fuori dal diritto: significa che, quando un gruppo di persone persegue uno scopo comune mettendo in comune risorse, l’ordinamento le assegna comunque una qualificazione. Il rischio è che questa qualificazione sia una che nessuno voleva.
Il rischio della società semplice
Se più persone collaborano per uno scopo comune senza scegliere e costituire una forma giuridica, il diritto svizzero tende a qualificare il rapporto come società semplice. È l’esito di default, e il più pericoloso: la società semplice non ha personalità giuridica e, soprattutto, i suoi membri rispondono in modo personale, solidale e illimitato delle obbligazioni comuni.
Tradotto per una DAO: se i token holder che votano vengono qualificati come soci di una società semplice, potrebbero rispondere con il proprio patrimonio delle attività della DAO. È lo scenario che ogni inquadramento serio punta a evitare.
Le forme giuridiche usate come “wrapper”
Per dare alla DAO una veste che protegga i partecipanti e permetta di operare, in Svizzera si ricorre tipicamente a un wrapper giuridico. Le opzioni più ricorrenti:
- Associazione: adatta a DAO con scopo non prevalentemente economico o a comunità di governance. Struttura democratica, membri, assemblea: si presta bene a una logica di voto. Ha però limiti quando l’attività diventa spiccatamente commerciale.
- Fondazione: utile quando serve vincolare un patrimonio a uno scopo, ad esempio per proteggere un protocollo. Governance rigida e vigilanza, ma forte separazione patrimoniale.
- Società di capitali (Sagl/SA): quando l’attività è economica e servono bilancio, capitale e responsabilità limitata. È la scelta quando la DAO ha un business vero dietro.
Non esiste il wrapper “giusto” in assoluto: dipende da scopo, flussi di valore, ruolo del token e ambizioni del progetto. La struttura giusta si sceglie dopo aver mappato cosa fa davvero l’organizzazione.
Il ruolo del token
Il token cambia tutto. Occorre qualificarne la natura secondo la prassi FINMA:
- utility token, che dà accesso a funzioni del protocollo;
- payment token, usato come mezzo di pagamento;
- asset/security token, che incorpora diritti patrimoniali o di partecipazione.
Un token di governance può assumere sfumature diverse a seconda dei diritti che conferisce. La qualificazione determina obblighi di emissione, profili di vigilanza e trattamento fiscale. Sbagliarla a monte è l’errore più costoso.
Il profilo antiriciclaggio
Molte DAO gestiscono tesorerie e movimentano valori per conto della comunità. Se l’organizzazione — o il veicolo che la rappresenta — svolge attività di intermediazione finanziaria (custodia, scambio, trasferimento di valute virtuali per terzi), scatta l’assoggettamento alla LRD, con affiliazione a un OAD o autorizzazione FINMA. La natura “decentralizzata” non fa venire meno gli obblighi: bisogna capire chi esercita di fatto il controllo e le decisioni.
Gli errori tipici
- Partire senza wrapper, esponendo i partecipanti alla responsabilità della società semplice.
- Scegliere la forma per moda invece che in funzione dello scopo reale.
- Trascurare la qualificazione del token e i relativi obblighi.
- Ignorare l’AML sulla gestione della tesoreria.
- Governance on-chain scollegata dalla governance legale del wrapper: i due livelli devono parlarsi.
Come lo affrontiamo
Inquadrare una DAO significa allineare tre piani: scopo economico, veste giuridica e regole on-chain. SIH ONE si occupa della strutturazione e della consulenza: mappiamo l’attività, scegliamo e costituiamo il wrapper adatto, qualifichiamo il token e definiamo i presidi AML necessari. Dove l’attività è soggetta ad autorizzazione, il percorso passa attraverso partner autorizzati, e il nostro team porta esperienza diretta come Responsabile LRD sul fronte antiriciclaggio.
Stai costruendo una DAO o un’organizzazione decentralizzata e ti serve una struttura solida? Parliamone: definiamo l’inquadramento giusto prima che diventi un problema.