Diritto & governance

Creare una fondazione in Svizzera

SIH ONE — Desk Legal · 23 gennaio 2026

La fondazione (Stiftung) è uno strumento potente e spesso frainteso. A differenza di una società o di un’associazione, non ha soci né membri: è un patrimonio destinato in modo durevole a uno scopo. Chi la crea trasferisce dei beni a un’entità autonoma che li amministrerà per sempre secondo la volontà del fondatore. Vediamo come funziona in Svizzera, dove la materia è regolata dagli articoli 80 e seguenti del Codice civile.

Cos’è davvero una fondazione

La fondazione nasce quando una o più persone destinano un patrimonio a uno scopo specifico. Da quel momento il patrimonio si stacca dal fondatore e diventa un soggetto giuridico autonomo, con propria personalità. Non ci sono proprietari: la fondazione appartiene, per così dire, al suo scopo.

Questa è la sua forza e il suo limite. La forza: una destinazione stabile, che sopravvive al fondatore e non può essere svuotata dagli eredi. Il limite: una volta creata, il fondatore perde il controllo dei beni conferiti e lo scopo è difficilissimo da cambiare.

Gli usi tipici

Le fondazioni svizzere coprono finalità molto diverse:

  • fondazioni di pubblica utilità (filantropiche, culturali, scientifiche, sociali);
  • fondazioni di famiglia, entro i limiti stretti previsti dalla legge — che in Svizzera vietano la fondazione di puro mantenimento;
  • fondazioni di previdenza professionale (casse pensioni), soggette a una disciplina propria;
  • fondazioni d’impresa, che detengono partecipazioni per garantire continuità e indipendenza a un gruppo.

Come si costituisce

La costituzione richiede un atto pubblico (o una disposizione testamentaria). Servono tre elementi essenziali:

  • un patrimonio di dotazione iniziale, sufficiente a perseguire lo scopo in modo credibile — non esiste un minimo legale universale, ma nella prassi le autorità chiedono una dotazione congrua, spesso indicata attorno ai 50’000 CHF come riferimento pratico;
  • uno scopo chiaro e lecito;
  • un’organizzazione (almeno il consiglio di fondazione).

La fondazione acquista personalità giuridica con l’iscrizione al registro di commercio. Le fondazioni ecclesiastiche e di famiglia seguono regole in parte diverse.

Gli organi e la vigilanza

L’organo centrale è il consiglio di fondazione, che amministra il patrimonio e persegue lo scopo. I suoi membri hanno doveri di diligenza e fedeltà stringenti: gestiscono beni altrui, destinati a un fine, e non possono servirsene per interessi propri.

La caratteristica che distingue la fondazione da ogni altra forma è la vigilanza statale. Ogni fondazione è sottoposta a un’autorità di vigilanza (federale, cantonale o regionale, secondo l’ampiezza dello scopo) che verifica che il patrimonio sia usato conformemente alla destinazione. È un controllo continuo, non una formalità iniziale.

Di regola la fondazione deve anche designare un ufficio di revisione; l’autorità può dispensare le fondazioni più piccole dall’obbligo, a determinate condizioni.

Il trattamento fiscale

Una fondazione di pubblica utilità può ottenere l’esenzione dalle imposte su utile e capitale, se persegue scopi di interesse generale in modo disinteressato e i suoi mezzi sono vincolati in modo irrevocabile a tali scopi. L’esenzione è un vantaggio importante — spesso estesa, entro limiti, alle donazioni dei sostenitori — ma va richiesta e comporta vincoli reali: niente distribuzioni ai fondatori, niente scopi lucrativi mascherati.

Le fondazioni senza carattere di pubblica utilità sono invece imponibili come gli altri soggetti giuridici.

I punti da valutare prima di partire

Creare una fondazione è una decisione quasi irreversibile. Prima di procedere conviene chiarire alcuni nodi:

  • lo scopo è formulato in modo abbastanza ampio da restare attuale nei decenni, ma abbastanza preciso da essere gestibile?
  • la dotazione e i redditi attesi bastano a perseguirlo davvero, coprendo anche i costi di gestione e revisione?
  • la governance del consiglio è disegnata per durare e per resistere ai conflitti?
  • una fondazione è davvero la forma giusta, o uno scopo simile si raggiunge meglio con un’associazione o un veicolo societario più flessibile?

Come ti aiutiamo

Affianchiamo fondatori e famiglie nella progettazione della fondazione: definizione dello scopo, struttura di governance, rapporti con l’autorità di vigilanza, esenzione fiscale e coordinamento con la pianificazione patrimoniale complessiva. Parliamone insieme.

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