Diritto & governance

Il gruppo di società e la direzione unitaria

SIH ONE — Desk Legal · 26 aprile 2025

Quando più società fanno capo a un unico centro di comando si parla di gruppo. È una realtà diffusissima — una holding con le sue controllate, una capogruppo operativa con società figlie in settori o Paesi diversi — ma il diritto svizzero non dedica al gruppo un corpo di regole organico. Non esiste un “diritto del gruppo” completo: esistono singole società, ciascuna con la propria autonomia giuridica, tenute insieme da una direzione unitaria. Capire questo punto di partenza evita molti errori. Vediamo come funziona.

Cos’è la direzione unitaria

Il gruppo, nella sostanza, è definito dalla direzione unitaria (einheitliche Leitung): una o più società sono sottoposte a un indirizzo strategico e gestionale comune, deciso dalla capogruppo. Non serve un contratto formale né una struttura tipizzata: la direzione unitaria è un fatto, che si ricava dalla capacità di una società di determinare le scelte fondamentali delle altre.

Questo controllo può derivare dalla maggioranza dei voti, dal diritto di nominare gli organi, da accordi tra soci o da altre forme di dominio effettivo. Ciò che conta è la possibilità concreta di imprimere un indirizzo unitario all’insieme.

L’autonomia giuridica resta

Il principio cardine è che, anche dentro un gruppo, ogni società mantiene la propria personalità giuridica. La controllata non è una “filiale” priva di soggettività: è una società a sé, con i suoi organi, il suo patrimonio, i suoi creditori. Di conseguenza:

  • ogni società risponde in linea di principio solo dei propri debiti;
  • gli organi di ciascuna società hanno doveri propri verso quella società, non verso il gruppo in astratto;
  • le operazioni tra società del gruppo (finanziamenti, garanzie, prestazioni) devono rispettare l’interesse della singola società coinvolta.

È qui che nascono le tensioni più delicate: l’interesse del gruppo non coincide sempre con quello della singola controllata, e chi amministra la controllata deve tenere presente il proprio dovere verso di essa e verso i suoi creditori.

Il conto di gruppo (consolidato)

Sul piano contabile il gruppo emerge con l’obbligo del conto di gruppo (bilancio consolidato). Una società che controlla una o più imprese — perché dispone della maggioranza dei voti, del diritto di nominare o revocare la maggioranza degli organi, o di un’influenza dominante — deve, di regola, allestire un conto consolidato che rappresenti la situazione economica dell’insieme come se fosse un’unica entità.

La legge prevede però esenzioni per i gruppi più piccoli: la capogruppo può essere dispensata dal consolidamento se, insieme alle controllate, non supera per due esercizi consecutivi due dei tre valori soglia (totale di bilancio, cifra d’affari e numero di posti di lavoro a tempo pieno nella media annua). Restano fatti salvi i casi in cui il consolidamento è comunque richiesto — ad esempio se lo esigono soci qualificati, la legge o la necessità di una valutazione attendibile. Il consolidamento non è quindi automatico per ogni gruppo: dipende dalle dimensioni e dalla struttura.

La responsabilità nel gruppo

Poiché ogni società è autonoma, la capogruppo non risponde automaticamente dei debiti delle controllate. Tuttavia esistono situazioni in cui il velo dell’autonomia si assottiglia:

  • quando la capogruppo, con il proprio comportamento, ingenera nei terzi un affidamento sul sostegno alla controllata e poi lo tradisce, può sorgere una responsabilità fondata sulla fiducia;
  • quando la separazione tra le società è solo apparente e viene usata in modo abusivo, la giurisprudenza può superare l’autonomia formale;
  • gli amministratori che, nell’interesse del gruppo, sacrificano quello della singola società a danno dei suoi creditori, rispondono secondo le regole della responsabilità degli organi.

La direzione unitaria, insomma, dà potere ma non cancella le responsabilità: chi comanda il gruppo deve gestire le controllate senza svuotarle a danno di terzi.

Cosa presidiare in un gruppo

  • Governance chiara: distinguere il ruolo della capogruppo dall’autonomia decisionale degli organi delle controllate.
  • Operazioni infragruppo a condizioni corrette: finanziamenti, garanzie e prezzi di trasferimento devono reggere alla prova dell’interesse della singola società e delle regole fiscali.
  • Consolidamento: verificare se scattano gli obblighi di conto di gruppo o se si applica un’esenzione.
  • Tutela dei creditori delle controllate: evitare comportamenti che spostino valore a monte a scapito di chi ha fatto credito alla singola società.

Come lavoriamo in SIH ONE

Aiutiamo capogruppo e controllate a strutturare la governance del gruppo, a impostare correttamente le operazioni infragruppo e a valutare gli obblighi di consolidamento, tenendo insieme l’indirizzo unitario e l’autonomia giuridica di ciascuna società. Stai costruendo o riorganizzando un gruppo di società? La divisione corporate di SIH ONE ti aiuta a farlo su basi solide.

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