Diritto & governance

La joint venture: struttura e accordi

SIH ONE — Desk Legal · 14 maggio 2025

La joint venture è l’alleanza con cui due o più imprese uniscono risorse, competenze o capitali per realizzare un progetto comune, condividendone rischi e benefici. È lo strumento tipico per entrare in un nuovo mercato, sviluppare una tecnologia o partecipare a un grande appalto senza fondersi. In Svizzera non esiste una “forma giuridica joint venture”: si tratta di un modo di collaborare che va tradotto in una struttura precisa. La scelta di quella struttura è la decisione più importante dell’intera operazione.

Due modelli di base

La prima domanda è se la collaborazione debba restare puramente contrattuale o dar vita a una società.

  • Joint venture contrattuale: le parti collaborano sulla base di un contratto, senza creare un veicolo comune. Giuridicamente si configura spesso come una società semplice ai sensi del Codice delle obbligazioni. È rapida da costituire, ma comporta la responsabilità solidale e illimitata dei partecipanti verso i terzi e non crea un patrimonio separato;
  • Joint venture societaria: le parti costituiscono una società di capitali comune — di regola una Sagl (GmbH) o una SA (AG) — di cui detengono le quote. Il progetto vive in un’entità autonoma, con patrimonio e responsabilità limitata proprie.

Il modello contrattuale è adatto a collaborazioni temporanee o a progetti singoli; il modello societario a partnership durature che richiedono investimenti, assunzioni e rapporti stabili con terzi.

La scelta del veicolo societario

Quando si opta per una società comune, la scelta tra Sagl e SA segue le stesse logiche di qualsiasi impresa. La SA richiede un capitale di almeno 100’000 CHF (di cui almeno 50’000 versati) e garantisce anonimato dei soci e maggiore facilità nel far entrare nuovi investitori. La Sagl parte da 20’000 CHF interamente versati, ma i soci sono iscritti nel registro di commercio. Per joint venture destinate a raccogliere capitali o a essere cedute, la SA è spesso preferita; per progetti più contenuti, la Sagl offre semplicità sufficiente.

Il patto tra i partner: il vero cuore dell’operazione

Lo statuto della società disciplina solo una parte dei rapporti. Il documento decisivo è il patto parasociale (shareholders’ agreement o joint venture agreement), che regola ciò che gli statuti non possono o non conviene rendere pubblico. Vi si definiscono in particolare:

  • contributi di ciascun partner: capitale, know-how, licenze, personale, clientela, e il loro valore;
  • governance: composizione del consiglio di amministrazione o della gerenza, diritti di nomina, materie riservate che richiedono il consenso di tutti i partner;
  • maggioranze rafforzate per le decisioni strategiche, così da proteggere il socio di minoranza;
  • politica dei dividendi e regole di finanziamento futuro, incluso cosa accade se un partner non partecipa a un aumento di capitale;
  • riservatezza, non concorrenza ed esclusiva per la durata della collaborazione.

Senza queste regole, una joint venture paritaria 50/50 rischia lo stallo decisionale al primo disaccordo.

Le clausole di uscita

Nessuna alleanza dura per sempre. Un buon accordo prevede fin dall’inizio come si esce, senza dover trattare in un momento di conflitto:

  • prelazione: chi vuole vendere deve prima offrire la quota agli altri partner;
  • drag-along e tag-along: proteggono rispettivamente chi vende la maggioranza e chi resta in minoranza in caso di vendita a un terzo;
  • clausole di stallo (deadlock): meccanismi per sbloccare le situazioni di parità, come la vendita reciproca a offerte incrociate;
  • cause di scioglimento e ripartizione di attivi, marchi e proprietà intellettuale al termine del progetto.

Definire l’uscita quando i rapporti sono buoni è la migliore garanzia che il disaccordo, se arriverà, non distrugga il valore creato insieme.

Aspetti fiscali e concorrenziali

La struttura scelta ha effetti fiscali diretti: una società comune è soggetto d’imposta autonomo, mentre nella società semplice i risultati si imputano ai singoli partner. Vanno inoltre valutati i profili di diritto della concorrenza, perché accordi tra imprese attive nello stesso mercato possono ricadere sotto le regole sui cartelli. Questi aspetti vanno affrontati prima della firma, non dopo.

Come lavoriamo in SIH ONE

Aiutiamo i partner a scegliere tra modello contrattuale e societario, costituiamo il veicolo comune e redigiamo il patto parasociale con governance, tutele di minoranza e clausole di uscita coerenti con gli obiettivi del progetto. Coordiniamo profili legali, fiscali e di capitale in un’unica struttura.

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