Simest e CDP: strumenti per le imprese italiane
Per un’impresa italiana che vuole crescere all’estero, due sigle tornano spesso: Simest e CDP (Cassa Depositi e Prestiti). Fanno parte dello stesso gruppo pubblico e offrono strumenti pensati per l’internazionalizzazione e lo sviluppo delle imprese. Capire chi fa cosa aiuta a non confondere prodotti diversi e a scegliere quello giusto per la propria fase di crescita.
Chi sono, in breve
CDP è l’istituzione finanziaria pubblica che sostiene l’economia italiana: finanzia infrastrutture, enti pubblici e imprese, e investe in capitale attraverso fondi dedicati. Opera su una scala ampia, dalla grande opera al sostegno indiretto alle PMI tramite il sistema bancario.
Simest, parte del gruppo CDP insieme a SACE, è la società specializzata nel sostegno alle imprese che esportano e si internazionalizzano. È lo strumento più vicino alla PMI che guarda ai mercati esteri, con prodotti relativamente standardizzati e accessibili.
La distinzione pratica: se il tema è “voglio vendere, aprire o investire all’estero”, il primo interlocutore è tipicamente Simest.
Cosa offre Simest
Simest agisce su tre leve principali:
- Finanziamenti agevolati per progetti di internazionalizzazione: partecipazione a fiere, apertura di strutture commerciali all’estero, studi di fattibilità, patrimonializzazione delle imprese esportatrici, transizione digitale ed ecologica legata all’export.
- Contributi agli interessi: Simest può abbattere il costo dei finanziamenti bancari a supporto dell’export, riducendo il tasso effettivo.
- Partecipazione al capitale: entra in minoranza nelle società estere partecipate da imprese italiane, condividendo il rischio dell’investimento.
I finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione sono spesso lo strumento più usato dalle PMI, perché combinano tassi contenuti e, in certe condizioni e limiti, una quota di contributo a fondo perduto. Le regole, gli importi e le quote cambiano nel tempo e in base alle risorse disponibili: vanno verificate sulla misura vigente al momento della domanda.
Cosa offre CDP alle imprese
CDP interviene con strumenti più ampi:
- Provvista alle banche per finanziare investimenti e circolante delle PMI a condizioni dedicate.
- Finanziamenti diretti a progetti di dimensione rilevante.
- Investimenti in capitale tramite fondi che entrano nell’azionariato di imprese in crescita.
- Sostegno all’export in coordinamento con SACE, che fornisce le garanzie assicurative.
Per la PMI media, l’accesso a CDP è spesso indiretto: passa attraverso la banca, che utilizza provvista o garanzie del gruppo per erogare credito a condizioni migliori.
Come scegliere lo strumento
La domanda giusta è: qual è l’obiettivo concreto?
- Presidiare un nuovo mercato estero (fiere, ufficio commerciale, showroom): finanziamenti Simest per l’internazionalizzazione.
- Rafforzare la struttura patrimoniale in vista dell’export: strumenti Simest di patrimonializzazione.
- Investire in una società estera condividendo il rischio: partecipazione al capitale Simest.
- Finanziare investimenti o circolante in Italia: credito bancario con provvista o garanzie del gruppo CDP.
- Coprire il rischio di mancato pagamento all’estero: garanzie assicurative SACE.
Spesso gli strumenti si combinano: un finanziamento Simest per aprire il mercato, una garanzia SACE per proteggere i crediti commerciali, il credito bancario per il circolante.
Cosa serve per accedere
Al di là del singolo prodotto, valgono principi comuni:
- Un progetto definito, con obiettivi, tempi e numeri, non un’intenzione generica.
- Conti in ordine: bilanci coerenti e una situazione finanziaria sostenibile.
- Un piano dell’operazione estera credibile e documentato.
- Rispetto dei requisiti della misura specifica, che possono riguardare dimensione, settore e regolarità contributiva.
Le domande vanno preparate con cura: la parte istruttoria pesa, e un progetto poco documentato viene rallentato o respinto.
In sintesi
- Simest e CDP fanno parte dello stesso gruppo pubblico, con ruoli diversi.
- Simest è lo strumento più vicino alla PMI che esporta e si internazionalizza.
- CDP opera su scala più ampia, spesso in modo indiretto tramite le banche.
- SACE completa il quadro con le garanzie sui rischi dell’export.
- La scelta parte dall’obiettivo concreto e spesso combina più strumenti.
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