Crypto

Smart contract: hanno valore legale?

SIH ONE — Desk Crypto · 03 giugno 2025

“Smart contract” evoca l’idea di un accordo che si esegue da solo, senza avvocati né tribunali. Ma un pezzo di codice su una blockchain vincola davvero chi lo usa? La risposta svizzera è più sfumata di quanto suggerisca il nome.

Prima distinzione: codice non è contratto

Uno smart contract, tecnicamente, è un programma che gira su una blockchain ed esegue automaticamente istruzioni quando si verificano certe condizioni (“se arriva il pagamento, trasferisci il token”). Non è un contratto in senso giuridico: è uno strumento di esecuzione.

Il contratto vero e proprio — l’incontro di due volontà su un oggetto e una causa — resta un concetto del diritto delle obbligazioni. Lo smart contract può essere il mezzo con cui quel contratto viene adempiuto, ma i due piani non coincidono.

Cosa dice il diritto svizzero

Il Codice delle obbligazioni è, per fortuna, tecnologicamente neutro. Il principio cardine è la libertà di forma: salvo eccezioni previste dalla legge, un contratto è valido a prescindere da come viene concluso. Un accordo espresso tramite codice e transazioni on-chain può quindi essere pienamente vincolante, purché ci siano:

  • manifestazione concorde della volontà delle parti;
  • un oggetto lecito e determinabile;
  • la capacità di contrarre.

In questo senso, uno smart contract può dare origine a obbligazioni reali. La Svizzera ha anche adeguato il proprio ordinamento con la cosiddetta legge sulla tecnologia dei registri distribuiti (DLT), che ha introdotto i diritti valori registrati: token che possono incorporare crediti o diritti sociali in modo giuridicamente riconosciuto, con effetti di trasferimento paragonabili a quelli dei titoli.

I limiti da conoscere

Il fatto che il codice possa vincolare non significa che tutto sia automatizzabile. Alcuni nodi restano:

  • Forme qualificate: certi atti richiedono la forma scritta o l’atto pubblico (ad esempio determinati trasferimenti immobiliari, alcune garanzie). Uno smart contract da solo non le soddisfa.
  • Vizi della volontà: errore, dolo, timore reverenziale restano cause di invalidità. Il codice esegue, ma un giudice può comunque annullare l’accordo sottostante.
  • Interpretazione: quando insorge una controversia, conta la reale volontà delle parti, non solo ciò che il codice ha eseguito. Un bug o un comportamento imprevisto del programma non riscrive l’accordo.
  • Illiceità: un contenuto contrario a norme imperative o all’ordine pubblico è nullo, per quanto sia stato scritto elegantemente in Solidity.

Il problema dell’irreversibilità

La forza dello smart contract — l’esecuzione automatica e immutabile — è anche il suo rischio. Se il codice trasferisce fondi per errore, la blockchain non li restituisce. Il diritto sostanziale può riconoscere un credito di ripetizione (indebito arricchimento, risoluzione), ma recuperare concretamente il valore dipende dalla possibilità di identificare la controparte e di agire su di essa.

Da qui l’importanza di un impianto contrattuale che accompagni il codice: chi sono le parti, quale legge si applica, quale foro decide, cosa succede se il programma si comporta in modo inatteso.

L’approccio consigliato: contratto ibrido

Nella pratica, la soluzione robusta non è “codice al posto del contratto”, ma codice più contratto. Si redige un accordo giuridico tradizionale che:

  1. definisce le parti e le loro identità;
  2. descrive cosa lo smart contract deve fare e come si comporta in caso di malfunzionamento;
  3. stabilisce legge applicabile e foro competente;
  4. regola i casi che il codice non può gestire (forza maggiore, modifiche, risoluzione).

Il codice esegue la routine; il contratto governa le eccezioni e le controversie. È l’impostazione che tiene insieme efficienza e certezza del diritto.

Il ruolo della strutturazione

Per un’azienda che vuole usare smart contract — pagamenti condizionati, tokenizzazione di diritti, automazione di flussi — il valore sta nel disegnare l’architettura giuridica prima di scrivere il codice. Le attività che toccano custodia di valori altrui o servizi finanziari regolamentati richiedono inoltre verifiche autorizzative: quelle passano da partner autorizzati, mentre strutturazione e consulenza le gestiamo direttamente.

Questo contenuto è informativo e non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

Stai valutando smart contract o tokenizzazione per la tua attività e vuoi un impianto solido? Parliamone.

SIH ONE — Desk Crypto

Contenuto a cura degli specialisti SIH ONE. La responsabilità professionale è sempre di persone abilitate: l’AI lavora, i professionisti firmano. Chi siamo →

Continua

Tax & Legal

Scopri →
Da leggere
Crypto

Tassazione delle crypto in Svizzera: guida per founder

Leggi →
Crypto

ICO e token event: raccogliere capitale con la blockchain

Leggi →