Diritto & governance

Sovraindebitamento: obblighi del CdA

SIH ONE — Desk Legal · 28 aprile 2025

Quando i conti peggiorano, il consiglio di amministrazione non può limitarsi ad aspettare che le cose migliorino. Il diritto svizzero, riformato con la revisione del diritto della SA in vigore dal 1° gennaio 2023, impone al consiglio una serie di doveri graduati che scattano a seconda della gravità della situazione: rischio di illiquidità, perdita di capitale, sovraindebitamento. Conoscerli non è teoria: ignorarli espone gli amministratori a responsabilità personale. Vediamoli in ordine.

Primo livello: la solvibilità

Il consiglio ha il dovere permanente di sorvegliare la solvibilità della società, cioè la sua capacità di far fronte agli impegni in scadenza. Se emerge il rischio che la società non riesca più a pagare i debiti alla scadenza, il consiglio deve agire con urgenza adottando misure di risanamento e, se necessario, proponendo o predisponendo interventi più incisivi.

È il livello spesso trascurato, perché precede la perdita contabile: una società può essere formalmente in utile e già in difficoltà di liquidità. La legge chiede di guardare i flussi di cassa, non solo il bilancio.

Secondo livello: la perdita di capitale

Si ha perdita di capitale quando l’ultimo bilancio mostra che gli attivi non coprono più la metà della somma di capitale azionario, riserva legale da capitale e riserva legale da utili. In questa situazione il consiglio deve:

  • adottare misure per rimediare alla perdita, nell’ambito delle proprie competenze;
  • se del caso, proporre all’assemblea provvedimenti (ad esempio una riduzione con aumento contestuale, nuovi apporti, altre misure di risanamento).

Un punto pratico spesso ignorato: se la società ha rinunciato alla revisione (opting-out), in caso di perdita di capitale l’ultimo conto annuale deve comunque essere sottoposto a verifica da un revisore abilitato. Non è una formalità: è un presidio a garanzia dell’attendibilità dei numeri su cui si decide.

Terzo livello: il sovraindebitamento

Il sovraindebitamento (Überschuldung) è la situazione più grave: si verifica quando i debiti della società non sono più coperti dagli attivi, né valutando l’azienda in continuità né in ipotesi di liquidazione. Quando c’è fondato timore di sovraindebitamento, il consiglio deve far allestire bilanci intermedi ai valori di continuità e ai valori di alienazione (liquidazione), e farli verificare da un revisore abilitato.

Se entrambi i bilanci intermedi confermano il sovraindebitamento, il consiglio ha in linea di principio l’obbligo di avvisare il giudice (deposito dei conti), a meno che ricorrano precise condizioni che permettono di attendere.

La postergazione e le vie d’uscita

Il consiglio può evitare l’avviso al giudice, entro certi limiti, in due situazioni:

  • postergazione dei crediti: alcuni creditori accettano di subordinare i propri crediti (capitale e interessi) a tutti gli altri, per un importo che copra l’eccedenza di debito. La postergazione “congela” temporaneamente l’obbligo di avviso, ma non risana da sola la società;
  • prospettiva concreta di risanamento a breve: se c’è una fondata prospettiva di eliminare il sovraindebitamento entro un termine breve e senza pregiudicare ulteriormente i creditori, il consiglio può soprassedere per quel tempo limitato.

Sono finestre, non porte aperte a tempo indeterminato. Usarle richiede documentazione, tempistiche precise e un piano credibile.

Perché la tempestività è tutto

Il tema centrale della responsabilità degli amministratori è il tempo. Un consiglio che si accorge tardi, che non fa allestire i bilanci intermedi, che ritarda l’avviso al giudice mentre la società continua a contrarre debiti, aggrava il danno ai creditori. E il danno da ritardo è proprio ciò che può essere imputato personalmente agli amministratori in sede di responsabilità.

Agire per tempo, invece, protegge tutti: dà margine per un risanamento reale e mette al riparo chi amministra da addebiti di negligenza.

Cosa deve fare concretamente un consiglio

  • Monitorare la liquidità con proiezioni di cassa, non solo con il bilancio annuale.
  • Reagire subito ai segnali di perdita di capitale, valutando misure e revisione dei conti.
  • Al primo fondato timore di sovraindebitamento, far allestire e verificare i bilanci intermedi.
  • Valutare postergazione o prospettive di risanamento con basi documentate e realistiche.
  • Documentare ogni decisione e ogni valutazione: verbali e analisi sono la prova della diligenza.

Come lavoriamo in SIH ONE

Affianchiamo i consigli di amministrazione nella lettura dei segnali di crisi, nella predisposizione dei bilanci intermedi e nella scelta tra postergazione, misure di risanamento e avviso al giudice, con l’obiettivo di proteggere la società e di mettere gli amministratori al riparo da responsabilità evitabili. La tua società attraversa una fase difficile? Rivolgiti alla divisione tax-legal e affronta la situazione nei tempi giusti.

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