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Tassazione degli NFT per creator e collezionisti

SIH ONE — Desk Crypto · 02 settembre 2025

Gli NFT sono trattati fiscalmente in modo molto diverso a seconda di chi sei e cosa fai. Il creator che emette e vende opere non è tassato come il collezionista che le compra e rivende, e il quadro cambia ancora se l’attività diventa professionale. In Svizzera non esiste una “tassa sugli NFT”: ci sono le imposte ordinarie applicate alla sostanza del rapporto. Ecco come si inquadrano i casi principali.

Il creator: quando la vendita è reddito

Chi crea e vende NFT svolge, di regola, un’attività lucrativa. I proventi delle vendite sono reddito imponibile, come il compenso di qualsiasi prestazione o cessione nell’ambito di un’attività. Non rileva che il pagamento avvenga in crypto: il ricavo si converte in franchi al valore del momento e concorre al reddito.

Se l’attività è svolta con continuità, organizzazione e finalità di guadagno, può qualificarsi come attività lucrativa indipendente, con conseguenze su: deducibilità dei costi correlati, contributi alle assicurazioni sociali, e — in caso di volumi rilevanti — obblighi contabili. La forma con cui si opera (persona fisica indipendente o società) incide sul trattamento complessivo.

Le royalty sulle vendite successive

Molti NFT prevedono royalty a favore del creator sulle rivendite. Quando incassate, queste royalty sono un provento della sua attività e seguono la logica del reddito. Vanno tracciate: essendo pagate on-chain e nel tempo, è facile perderne evidenza, ma restano imponibili e vanno documentate al valore di conversione al momento dell’incasso.

Il collezionista: sostanza, e la questione plusvalenze

Per chi acquista e detiene NFT come privato, valgono due profili.

  • Imposta sulla sostanza: gli NFT detenuti fanno parte della sostanza mobiliare e vanno dichiarati al valore di riferimento a fine periodo. La valutazione di asset illiquidi o unici è delicata e va motivata.
  • Plusvalenze: nella gestione del patrimonio privato, gli utili in capitale su beni mobili sono in linea di principio esenti da imposta sul reddito, mentre le perdite non sono deducibili. Ma l’esenzione non è automatica: se l’attività di compravendita assume i tratti del commercio professionale (frequenza, uso di leva, organizzazione, breve durata di detenzione, impiego di conoscenze specialistiche), gli utili diventano reddito imponibile da attività lucrativa.

Il confine tra collezionista privato e commerciante professionale è la questione fiscale centrale per chi opera con volumi: va valutato sui fatti concreti, non dato per scontato.

IVA (MWST): quando entra in gioco

La cessione di NFT può rientrare nel campo dell’IVA a seconda della natura della prestazione e del luogo in cui si considera resa. Chi svolge l’attività in modo imprenditoriale deve verificare la propria posizione rispetto alla soglia di assoggettamento di 100’000 CHF di cifra d’affari. Il trattamento IVA degli NFT dipende da cosa il token effettivamente veicola (un bene, un servizio, un diritto) e va analizzato caso per caso, senza dare per scontata l’esenzione.

Il problema pratico: la tracciabilità

La difficoltà maggiore, per creator e collezionisti, è documentare operazioni frazionate, in valute crypto, su piattaforme diverse. Servono: registro delle transazioni con data e valore di conversione in CHF, evidenza dei costi correlati, tracciamento delle royalty, valutazione degli asset a fine anno. Senza questa base, la dichiarazione diventa una stima difendibile male in caso di controllo.

La sequenza corretta

Prima si qualifica il ruolo (creator, collezionista privato, operatore professionale); poi si imposta la tracciabilità delle operazioni in CHF; quindi si definisce il trattamento su reddito, sostanza e IVA; infine si valutano forma di attività e contributi sociali. Vendere e comprare prima, ricostruire dopo, è la strada che genera accertamenti costosi.

Come SIH ONE affronta il tema

SIH ONE si occupa di strutturazione e consulenza: qualificazione della posizione fiscale di creator e collezionisti, impostazione del trattamento su reddito, sostanza e IVA, disegno del sistema di tracciabilità delle operazioni crypto, valutazione della soglia tra patrimonio privato e attività professionale. Dove servono attività soggette ad autorizzazione, le attività regolamentate passano da partner autorizzati. L’obiettivo è una posizione fiscale chiara e difendibile.

Questo contenuto è informativo e non costituisce consulenza fiscale. Le cifre e i trattamenti vanno verificati nel caso specifico e possono variare secondo la prassi cantonale.

Operi con NFT come creator o collezionista e vuoi la posizione fiscale in ordine? Parliamone: qualifichiamo il caso e impostiamo trattamento e tracciabilità.

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