Obblighi antiriciclaggio per fiduciarie e professionisti
Chi gestisce patrimoni, struttura società o amministra beni per conto terzi opera in un settore particolarmente esposto al rischio di riciclaggio. Per questo la Svizzera impone obblighi antiriciclaggio precisi a fiduciarie, gestori patrimoniali e altri professionisti. Capire quando si applicano e cosa comportano non è un dettaglio: le conseguenze di una violazione sono penali. Vediamo il quadro in modo pratico.
La legge di riferimento: la LRD
Il perno del sistema è la Legge federale sul riciclaggio di denaro (LRD). Il suo scopo è impedire che il sistema finanziario sia usato per riciclare proventi di reati o per finanziare il terrorismo. La logica di fondo: chi entra in contatto professionale con valori patrimoniali altrui deve sapere con chi tratta e da dove vengono i soldi.
La LRD si applica agli intermediari finanziari. La definizione è ampia e va oltre le banche: comprende chi, a titolo professionale, accetta o custodisce valori patrimoniali di terzi o aiuta a investirli o trasferirli.
Chi è coinvolto tra fiduciarie e professionisti
L’attività fiduciaria e professionale rientra nella LRD quando comporta una gestione o un trasferimento di valori altrui. Rientrano tipicamente:
- La gestione patrimoniale per conto di clienti.
- L’attività di trustee o di amministrazione di strutture patrimoniali.
- I servizi di pagamento e il trasferimento di denaro o valori.
- L’assistenza in operazioni che movimentano valori patrimoniali di terzi.
Attenzione a una distinzione importante: la semplice consulenza (legale, fiscale, contabile) che non comporta gestione o movimentazione di valori altrui in genere non fa scattare gli obblighi LRD. È il maneggio effettivo dei valori a fare la differenza. Per questo un professionista può essere soggetto alla LRD per alcune attività e non per altre.
Come si diventa conformi
Chi svolge attività di intermediazione finanziaria a titolo professionale non può operare “in proprio”. Deve essere assoggettato a vigilanza, tipicamente affiliandosi a un Organismo di autodisciplina (OAD) riconosciuto, che verifica il rispetto degli obblighi. Operare senza questa affiliazione, quando richiesta, è di per sé una violazione grave.
Gli obblighi di diligenza in concreto
Una volta assoggettato, l’intermediario deve rispettare una serie di doveri operativi.
1. Identificazione del cliente
Va accertata l’identità della controparte contrattuale in modo affidabile e documentato: chi è, con documenti a supporto. È il primo filtro.
2. Accertamento dell’avente diritto economico
Non basta sapere chi firma. Bisogna individuare la persona fisica che sta realmente dietro l’operazione: il beneficiario effettivo dei valori. È qui che si smontano le strutture usate per nascondere l’origine dei fondi.
3. Chiarimenti sulle operazioni a rischio
Quando un’operazione appare inusuale, o presenta indizi di rischio elevato, l’intermediario deve approfondire: origine dei fondi, scopo economico, coerenza con il profilo del cliente. Non è facoltativo.
4. Obbligo di documentazione
Tutto va documentato e conservato, in modo che un revisore o l’autorità possa ricostruire le verifiche svolte. In materia LRD, ciò che non è documentato equivale a non fatto.
5. Obbligo di comunicazione
È il cuore del sistema. In presenza di sospetto fondato che valori siano legati a riciclaggio, a un reato o a un’organizzazione criminale, l’intermediario deve comunicarlo all’Ufficio di comunicazione (MROS). In questi casi scattano anche obblighi di comportamento, come il blocco dei valori nei termini previsti.
Le conseguenze delle violazioni
Il regime LRD non è amministrativo e basta. La violazione degli obblighi, in particolare dell’obbligo di comunicazione, può comportare responsabilità penale e sanzioni pecuniarie rilevanti, oltre a conseguenze sull’autorizzazione a operare. Per una fiduciaria è anche, e soprattutto, un rischio reputazionale che può chiudere l’attività.
Un approccio basato sul rischio
La chiave è la proporzionalità: gli obblighi si intensificano in funzione del rischio del cliente e dell’operazione. Un rapporto ordinario con un cliente locale trasparente richiede meno approfondimenti di una struttura complessa con collegamenti internazionali. Impostare procedure interne che classificano il rischio e adeguano i controlli è il modo per essere conformi senza paralizzare l’operatività.
Il nostro approccio
In SIH ONE conosciamo da vicino gli obblighi antiriciclaggio perché operiamo nel settore fiduciario. Aiutiamo professionisti e strutture a capire quando la LRD si applica alle loro attività, a impostare procedure di identificazione e chiarimento proporzionate al rischio e a gestire correttamente documentazione e obblighi di comunicazione. Le attività soggette ad autorizzazione vengono gestite tramite partner autorizzati.
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