Payroll & HR

Lavoro interinale e prestito di personale

SIH ONE — Desk People · 14 giugno 2025

Quando un’impresa ha bisogno di manodopera senza assumere direttamente, in Svizzera esistono due strade regolate: il lavoro interinale (temporaneo, tramite agenzia) e il prestito di personale tra aziende. Non sono la stessa cosa e non hanno le stesse regole. Chi presta lavoratori a titolo professionale ha bisogno di un’autorizzazione; chi li impiega deve sapere di quali obblighi risponde. Ecco come funziona.

La struttura a tre parti

Nel collocamento di personale il rapporto non è più bilaterale. Ci sono tre soggetti:

  • il prestatore (l’agenzia o l’azienda che fornisce il lavoratore);
  • il lavoratore, che ha un contratto con il prestatore;
  • l’impresa acquisitrice, presso cui il lavoratore presta servizio.

Il punto chiave è che il datore di lavoro formale resta il prestatore: è lui che paga il salario, versa i contributi sociali e assume gli obblighi contrattuali. L’impresa acquisitrice esercita però il potere di direzione sul lavoro quotidiano. Questa separazione tra datore formale e chi impartisce le istruzioni è ciò che distingue il collocamento da un normale appalto d’opera.

Interinale, prestito occasionale e appalto

Vale la pena distinguere tre situazioni:

  • Lavoro interinale (temporaneo): l’agenzia assume il lavoratore proprio per cederlo a terzi, spesso per missioni brevi. È l’attività tipica delle agenzie di somministrazione.
  • Prestito di personale occasionale: un’azienda cede temporaneamente un proprio dipendente a un’altra, senza farne un mestiere.
  • Appalto d’opera / mandato: qui non c’è prestito di personale, perché il fornitore mantiene la direzione sui propri lavoratori e risponde di un risultato. La qualificazione dipende dalla sostanza, non dal nome del contratto.

Confondere un prestito di personale con un appalto è rischioso: se di fatto stai cedendo manodopera sotto direzione altrui, si applicano le regole del collocamento anche se il contratto dice “appalto”.

L’obbligo di autorizzazione

Chi fornisce personale a prestito a titolo professionale necessita di un’autorizzazione dell’autorità competente. Per l’attività transfrontaliera (prestito dall’estero) i requisiti sono più stringenti e in certi casi determinate forme non sono ammesse. Il prestito occasionale e non professionale tra imprese può invece non richiedere autorizzazione, ma la linea va valutata con attenzione.

L’autorizzazione tutela il lavoratore: garantisce che dietro l’agenzia ci sia una struttura solida, con garanzie finanziarie a copertura dei salari.

Il CCL del personale a prestito e le condizioni

Il collocamento è soggetto a regole precise sulle condizioni di lavoro. In particolare, per il settore esiste un contratto collettivo di riferimento e, soprattutto, vale il principio che al lavoratore prestato vanno riconosciute condizioni salariali e di lavoro almeno pari a quelle usuali nell’azienda acquisitrice e nel ramo, in particolare quando in quel settore si applica un CCL. Non si può usare il prestito per aggirare i minimi di un contratto collettivo.

Chi risponde di che cosa

  • Salario e contributi sociali (AVS/AI/IPG, ALV, LPP, LAINF): a carico del prestatore, datore formale.
  • Sicurezza sul lavoro e istruzioni operative: l’impresa acquisitrice deve garantire condizioni sicure sul posto, perché dirige l’attività.
  • Rispetto dei minimi salariali e del CCL applicabile: responsabilità condivisa, da verificare prima dell’inizio della missione.

Gli errori che costano

  • Prestare personale senza autorizzazione quando l’attività è professionale.
  • Etichettare come appalto un rapporto che è di fatto prestito di manodopera.
  • Ignorare il CCL del settore in cui il lavoratore viene impiegato.
  • Trascurare la sicurezza: l’infortunio del lavoratore prestato coinvolge anche l’acquisitrice.

Come ti aiutiamo

La divisione People di SIH ONE aiuta a inquadrare correttamente i rapporti di prestito e interinale: qualificazione del contratto, verifica dell’obbligo di autorizzazione, condizioni salariali e ripartizione delle responsabilità tra le parti. Parla con il nostro Desk People.

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