La licenza fintech svizzera (sandbox e licenza)
La Svizzera ha costruito, negli anni, un percorso graduato per chi vuole raccogliere fondi dal pubblico senza diventare una banca a tutti gli effetti. Due strumenti in particolare definiscono questo spazio: la sandbox e la licenza fintech. Non sono la stessa cosa, non coprono gli stessi modelli e non si scelgono a piacere: dipendono da quanto raccogli, da cosa fai con i fondi e da come è organizzata la tua struttura. Vediamo come funzionano e quando ha senso usarli.
Il problema che risolvono
Il principio è semplice: accettare depositi dal pubblico è, di regola, attività bancaria e richiede una licenza bancaria completa, con requisiti di capitale e organizzazione molto pesanti. Per un progetto in fase iniziale questo è spesso proibitivo. Sandbox e licenza fintech creano due gradini intermedi che permettono di raccogliere fondi entro limiti precisi, con oneri proporzionati al rischio.
La sandbox
La sandbox consente di accettare depositi dal pubblico fino a 1 milione di CHF senza autorizzazione della vigilanza, a condizioni ben definite:
- i fondi non vengono investiti né remunerati (nessun interesse pagato ai depositanti);
- i clienti sono informati che il progetto non è sottoposto alla vigilanza e che i depositi non sono coperti dalla garanzia dei depositi;
- si resta comunque soggetti alle regole antiriciclaggio dove l’attività lo richiede.
È lo strumento pensato per testare un modello prima di scalare: verifichi la domanda, costruisci la clientela, rodi i processi. Il limite di 1 milione è un tetto rigido: superarlo, o cambiare la natura dell’attività, fa cadere l’esenzione e riporta il progetto nel perimetro autorizzativo pieno.
La licenza fintech
La licenza fintech — l’autorizzazione prevista dalla Legge sulle banche per gli istituti che non svolgono vera attività bancaria — è un gradino sopra la sandbox. Consente di accettare depositi dal pubblico fino a 100 milioni di CHF, sempre a condizione che tali fondi non siano investiti né remunerati. È un regime alleggerito rispetto a quello bancario, ma resta un’autorizzazione vera e propria, con:
- requisiti di capitale minimo proporzionati all’attività;
- organizzazione adeguata, funzioni di controllo e gestione dei rischi;
- persone con i requisiti di idoneità e garanzia di attività irreprensibile;
- obblighi informativi verso la clientela.
È la scelta per modelli che hanno superato la fase di test e raccolgono volumi significativi, ma che non fanno intermediazione bancaria classica (non trasformano le scadenze, non investono i depositi).
Sandbox, licenza fintech e licenza bancaria a confronto
Semplificando i tre livelli:
- Sandbox — fino a 1 mio CHF, nessuna autorizzazione, fondi non investiti né remunerati, informativa obbligatoria ai clienti.
- Licenza fintech — fino a 100 mio CHF, autorizzazione con capitale e organizzazione richiesti, fondi non investiti né remunerati.
- Licenza bancaria — nessun tetto di quel tipo, ma requisiti pieni; necessaria se investi o remuneri i depositi, o se fai vera intermediazione.
La linea di confine decisiva non è solo l’importo, ma cosa fai con i fondi: nel momento in cui li investi o li remuneri, sandbox e licenza fintech non bastano più.
Il passo che conta: qualificare l’attività
Il vincolo comune a entrambi gli strumenti è che i fondi restino “fermi”. Molti modelli falliscono la qualificazione non per l’importo, ma perché prevedono una qualche forma di rendimento o impiego dei depositi che li fa uscire dal perimetro dell’esenzione. Prima di scegliere il livello serve quindi mappare con precisione il flusso dei fondi: chi versa, a che titolo, cosa succede al denaro, come e quando rientra. È questa mappa, non l’etichetta “fintech”, a determinare il regime applicabile.
Come SIH ONE affronta il tema
SIH ONE si occupa di strutturazione e consulenza: mappatura del modello, individuazione del livello corretto (sandbox, licenza fintech o perimetro superiore), disegno della struttura societaria e di governance, impostazione dei presidi antiriciclaggio. Dove l’attività richiede un’autorizzazione della vigilanza, le attività regolamentate passano da partner autorizzati. L’obiettivo è che tu sappia, prima di raccogliere il primo franco, in quale gradino ti trovi e cosa comporta.
Questo contenuto è informativo e non costituisce consulenza legale o regolamentare. Il quadro evolve: ogni modello va verificato nel caso specifico.
Stai valutando se ti basta la sandbox o ti serve la licenza fintech? Parliamone: mappiamo la tua raccolta di fondi e individuiamo il livello corretto, con i partner giusti dove serve l’autorizzazione.