Payroll & HR

Il licenziamento collettivo: obblighi e procedura

SIH ONE — Desk People · 12 settembre 2025

Ridurre il personale in blocco non è un licenziamento individuale moltiplicato: quando i numeri superano certe soglie, il Codice delle obbligazioni impone una procedura specifica di consultazione e notifica. Saltarla non annulla i licenziamenti, ma li rende abusivi e costa caro. Ecco come funziona il licenziamento collettivo in Svizzera.

Quando un licenziamento è “collettivo”

Si ha licenziamento collettivo quando, entro 30 giorni, il datore disdice per motivi non inerenti alla persona dei collaboratori un numero di rapporti che raggiunge le soglie di legge, calcolate sullo stabilimento (non sull’intera azienda):

  • almeno 10 licenziamenti in stabilimenti con 20–99 dipendenti;
  • almeno il 10% dei dipendenti in stabilimenti con 100–299 dipendenti;
  • almeno 30 licenziamenti in stabilimenti con 300 o più dipendenti.

Contano solo le disdette dovute a ragioni economiche, organizzative o di ristrutturazione, non quelle legate al comportamento o alle prestazioni del singolo. Sotto le 20 unità la disciplina del licenziamento collettivo non si applica.

La procedura di consultazione

Prima di decidere, il datore deve consultare la rappresentanza dei lavoratori (o, in sua assenza, i lavoratori stessi). La consultazione non è un formalismo: deve avvenire prima che le decisioni siano prese, in modo che i collaboratori possano formulare proposte per evitare i licenziamenti o ridurne il numero e attenuarne le conseguenze.

A questo scopo il datore deve fornire per iscritto tutte le informazioni utili:

  • i motivi del licenziamento collettivo;
  • il numero dei lavoratori coinvolti;
  • il numero di quelli occupati abitualmente;
  • il periodo in cui si prevede di effettuare i licenziamenti.

Una copia di queste comunicazioni va trasmessa contestualmente all’ufficio cantonale del lavoro.

La notifica all’ufficio del lavoro

Conclusa la consultazione, il datore deve notificare per iscritto il progetto di licenziamento collettivo all’ufficio cantonale del lavoro, trasmettendone copia alla rappresentanza dei lavoratori. La notifica serve al Cantone per cercare soluzioni ai problemi posti dai licenziamenti.

Il rapporto di lavoro dei collaboratori interessati termina, in linea di principio, 30 giorni dopo la notifica all’ufficio del lavoro, a meno che la disdetta produca effetto più tardi secondo i normali termini contrattuali (che restano comunque dovuti).

Il piano sociale

Per le imprese di maggiori dimensioni, il CO prevede l’obbligo di negoziare un piano sociale quando il datore occupa abitualmente almeno 250 lavoratori e intende licenziarne almeno 30 entro 30 giorni per motivi economici. Il piano sociale definisce le misure per evitare, ridurre o attenuare le conseguenze dei licenziamenti (prepensionamenti, indennità, sostegno al ricollocamento). Se le parti non trovano un accordo, la questione può essere sottoposta a un tribunale arbitrale.

Le conseguenze del non rispetto

Chi ignora la procedura non vede annullati i licenziamenti, ma li espone alla qualifica di abusivi: il giudice può condannare il datore a un’indennità fino a due mesi di salario per ciascun lavoratore interessato. A ciò si aggiunge il danno reputazionale e il rischio di contenzioso seriale.

Gli errori che costano

  • Decidere prima di consultare: la consultazione deve essere reale e anteriore.
  • Contare i dipendenti sull’azienda invece che sul singolo stabilimento.
  • Dimenticare la notifica all’ufficio cantonale del lavoro.
  • Trascurare il piano sociale quando scattano le soglie dei 250/30.
  • Informazione incompleta alla rappresentanza: vizia l’intera procedura.

Perché la tempistica è tutto

Il licenziamento collettivo è una procedura scandita da termini e passaggi rigidi: consultazione, notifica, decorrenza a 30 giorni. Un errore di sequenza o una soglia mal calcolata trasforma una ristrutturazione legittima in una serie di licenziamenti abusivi. Va pianificato con anticipo e documentato passo per passo.

Come ti aiutiamo

La divisione Payroll & HR di SIH ONE affianca la ristrutturazione dal calcolo delle soglie alla procedura di consultazione, alla notifica e alla gestione dei conteggi finali, in coordinamento con i consulenti legali. Parla con il nostro desk people.

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