Orario di lavoro, straordinari e lavoro supplementare
In Svizzera molti confondono “straordinari” e “lavoro supplementare”. Sono due cose diverse, con basi legali diverse: gli straordinari derivano dal Codice delle obbligazioni (CO), il lavoro supplementare dalla Legge sul lavoro (LL). Capire la distinzione evita errori di conteggio e di paga.
La durata normale del lavoro
Il CO non fissa un orario settimanale rigido: vale quello pattuito nel contratto (o nel contratto collettivo, o secondo gli usi). Nella pratica si aggira spesso tra le 40 e le 44 ore settimanali.
La Legge sul lavoro impone invece un limite massimo di durata settimanale del lavoro:
- 45 ore per il personale di industrie, uffici, servizi tecnici e commercio al dettaglio nelle grandi aziende;
- 50 ore per tutte le altre categorie di lavoratori.
Questi due riferimenti - orario contrattuale e limite di legge - sono la chiave per distinguere le due nozioni.
Straordinari (CO): oltre l’orario pattuito
Si parla di lavoro straordinario quando si supera l’orario concordato nel contratto, ma si resta entro il massimo legale settimanale.
Regole principali:
- Il dipendente è tenuto a prestare straordinari nella misura in cui è in grado di farlo e la buona fede lo consente.
- Salvo diverso accordo, gli straordinari vanno retribuiti con un supplemento di almeno il 25% sul salario base.
- Le parti possono però pattuire per iscritto una compensazione con tempo libero di pari durata (senza supplemento), oppure escludere il compenso se già incluso nel salario, sempre per iscritto.
Per i quadri e i dirigenti con salari elevati è frequente la clausola che considera gli straordinari compresi nella retribuzione: è lecita se pattuita chiaramente.
Lavoro supplementare (LL): oltre il massimo legale
Il lavoro supplementare è quello che supera il limite massimo fissato dalla Legge sul lavoro (45 o 50 ore). Qui le regole sono più severe perché la LL tutela la salute:
- va retribuito con un supplemento del 25% (per il personale d’ufficio, tecnico e altri impiegati, il supplemento è dovuto solo oltre le 60 ore annue di lavoro supplementare);
- può essere compensato con tempo libero di pari durata, con il consenso del dipendente ed entro un termine adeguato;
- è ammesso solo entro tetti annui (indicativamente 170 ore quando il massimo settimanale è 45 ore, 140 ore quando è 50 ore).
Riposi e limiti da rispettare
La Legge sul lavoro fissa paletti che valgono a prescindere dal salario:
- riposo giornaliero di almeno 11 ore consecutive;
- limiti al lavoro notturno e domenicale, di regola soggetti ad autorizzazione e a supplementi;
- pause obbligatorie durante la giornata, crescenti con la durata del lavoro.
Alcune categorie (dirigenti con funzioni elevate, personale in determinati rami) sono escluse in tutto o in parte dalla LL, ma restano soggette al CO.
Registrazione dell’orario
Il datore deve registrare l’orario di lavoro dei dipendenti. Esistono forme semplificate o la rinuncia alla registrazione per determinati profili (salari alti con autonomia, con accordo scritto), ma la regola generale resta la tracciatura. Una buona registrazione è la miglior difesa in caso di contestazioni su ore e supplementi.
Gli errori più costosi
Nella pratica vediamo spesso: confusione tra straordinari e lavoro supplementare, mancato pagamento del supplemento del 25%, compensazioni in tempo libero senza accordo scritto e assenza totale di registrazione delle ore. In una vertenza, l’onere di provare le ore effettive pesa quasi sempre a sfavore del datore poco organizzato.
Come ti aiutiamo
La divisione People di SIH ONE imposta regolamenti d’orario, clausole sugli straordinari e sistemi di registrazione conformi a CO e Legge sul lavoro, integrandoli nel payroll. Mettiamo ordine nel tuo orario di lavoro.